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Laboratorio Roma050 accende la polemica, architetti contro Gualtieri: “Manca trasparenza”

‘Laboratorio Roma050 – il Futuro della Metropoli Mondo’ è un progetto di rigenerazione urbana, proposto dall’architetto Stefano Boeri che l’amministrazione capitolina ha sposato approvando le linee guida per la sua costituzione in giunta. L’ordine degli architetti di Roma però non ci sta e attacca: “Poca trasparenza”.  Il Laboratorio – della durata di 18 mesi – ha l’obiettivo di coadiuvare l’amministrazione nella sistemazione delle indicazioni presenti nei diversi protocolli urbani, tra questi il Piano di Azione per le Energie sostenibili e per il Clima.

Sarà composto da giovani progettisti under 35 con specifiche esperienze di studi e ricerche su Roma, selezionati con un apposito bando. All’interno della squadra – coordinata da Boeri – ci saranno anche 2 architetti senior, e un comitato garante composto da 4 figure internazionali negli ambiti di archeologia, ecologia, sociologia urbana, attivismo climatico ed economia urbana. Il contributo principale che è chiamato a dare il Laboratorio riguarda il dibattito pubblico nazionale e internazionale sulla trasformazione della città: gli architetti dovranno, sostanzialmente, aggiungere la loro azione a quelle già introdotte dall’amministrazione. Tra gli appuntamenti più importanti, il Giubileo del 2025, la sfida dell’Expo e la prospettiva dell’Agenda delle Nazioni Unite nel 2030 e quella della neutralità climatica entro il 2050.

“Laboratorio Roma050 sarà uno strumento prezioso che ci aiuterà a dare una visione integrata alle molte azioni di rigenerazione urbana avviate con il coinvolgimento fondamentale delle università, dei centri di ricerca e degli ordini pProfessionali del settore. Ringrazio Stefano Boeri per il suo impegno e il suo contributo di straordinaria qualità e respiro internazionale alla costruzione, ampia e partecipata, di una visione del futuro della nostra città” ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri. Entusiasta, l’architetto Stefano Boeri ha detto: “La scelta di coinvolgere in questa sfida un gruppo di giovani architetti e urbanisti romani, promuovendo un Laboratorio che dialogherà con i centri di ricerca, le università, il mondo delle professioni, aggiunge al mio impegno un’ulteriore e bellissima responsabilità”.  

Le rimostranze dell’ordine degli architetti non si sono fatte attendere. Dal loro canale istituzionale hanno commentato così la scelta di ‘Laboratorio Roma 050’: “Noi non ci stiamo, daremo voce ai nostri 20mila iscritti. Nonostante avessimo allertato il sindaco Gualtieri e la sua Giunta sui rischi di un piano che non prevedesse bandi o manifestazioni di interesse, sono andati avanti approvando la delibera” ha detto il presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, Alessandro Panci. “Inutile ricordare che solo poche settimane fa, al Festival dell’Architettura, il sindaco aveva parlato – riferendosi al piano per la rigenerazione della Capitale – di bandi e manifestazione d’interesse: evidentemente ha cambiato idea. Questa delibera rompe qualsiasi argine, recuperando prassi anacronistiche e all’insegna della mancata trasparenza e a favore dei soliti noti” ha concluso. 

Infine, l’invito da parte dell’Ordine rivolto all’architetto Boeri e all’amministrazione Gualtieri per un dibattito pubblico con professionisti e cittadini per conoscere i contributi delle diverse realtà impegnate per un modello di sviluppo della ‘Roma futura’.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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