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“La Virtus è in crescita, la Effe vale i playoff”

di Massimo Selleri ‘Basket Regione’, ‘Sport Totale’ e le partite di serie A. Le trasmissioni che parlano di pallacanestro si allargano in Rai e con esse anche in commenti del coach bolognese Stefano Michelini che dal suo osservatorio nazionale presta attenzione a Basketcity per una ripresa del campionato che segna l’inizio dell’ultima parte di stagione. “La Virtus – spiega Michelini – ha bisogno di trovare continuità sul piano difensivo durante l’arco della partita. Credo che questa sia la prima cosa su cui Djordjevic ha impostato il lavoro della squadra approfittando della pausa. Poi, quando sarà al completo, potrà elaborare un piano B per evitare che gli avversari possano concentrarsi solo su chi ispira il gioco…

di Massimo Selleri

‘Basket Regione’, ‘Sport Totale’ e le partite di serie A. Le trasmissioni che parlano di pallacanestro si allargano in Rai e con esse anche in commenti del coach bolognese Stefano Michelini che dal suo osservatorio nazionale presta attenzione a Basketcity per una ripresa del campionato che segna l’inizio dell’ultima parte di stagione.

“La Virtus – spiega Michelini – ha bisogno di trovare continuità sul piano difensivo durante l’arco della partita. Credo che questa sia la prima cosa su cui Djordjevic ha impostato il lavoro della squadra approfittando della pausa. Poi, quando sarà al completo, potrà elaborare un piano B per evitare che gli avversari possano concentrarsi solo su chi ispira il gioco bianconero, vale a dire Milos Teodosic. E’ un giocatore straordinario che segue il suo istinto, sia che giochi la prima partita di campionato sia che stia giocando una finale, facendo giustamente affidamento sulla sua creatività. E’ chiaro che gli avversari cercano soluzioni per limitarlo e sono facilitati se non c’è un piano B. Questo, ad esempio, è quello che ha fatto Venezia nella gara dove i veneti hanno eliminato la V nera in Coppa Italia”.

La Fortitudo domenica sarà a Milano. È Il cliente più difficile con cui ripartire?

“In realtà io credo che sia il migliore perché non hai nulla da perdere. L’Olimpia sta dimostrando una superiorità schiacciante e, quindi, tornare in campo dopo questa sosta per sondare il proprio definitivo assestamento contro chi ti è superiore può dare importanti indicazioni per le partite successive che sono più alla tua portata”.

Entrambe le squadre hanno trovato equilibrio abbassando il quintetto con Weems e Saunders. Come mai?

“Con l’arrivo di Marco Belinelli era chiaro che in Virtus avrebbero provato anche un quintetto più piccolo per equilibrare le rotazioni. Questo dà la possibilità di essere molto aggressivi in difesa con cambi di marcatura frequenti che possono disorientare l’avversario anche in attacco dove aumenta la velocità di esecuzione. È un’opzione importante, ma non è il piano B di cui parlavo prima, perché credo che Djordjevic stia pensando anche a una organizzazione diversa del gioco, quando sarà al completo”.

E per quanto riguarda la Effe?

“A Cremona abbiamo visto Saunders portare la palla e giocare spalle a canestro. E’ un giocatore totale che può stare in Eurolega ricoprendo diversi ruoli. E’ calzante l’esempio di Dyshawn Pierre, un elemento simile, ma meno duttile che abbiamo visto a Sassari e che adesso sta facendo molto bene al Fenerbahce”.

Dopo questa pausa la V nera cambierà il suo ruolino di marcia nelle gare casalinghe?

“Deve farlo, è un grado di farlo, non può non farlo. Togliamo la sconfitta casalinga con Milano, perché era nel pronostico, le altre 5 gare hanno avuto tre temi. La squadra ospite ha avuto una valutazione sopra cento e, quindi, ha potuto fare quello che sa fare meglio. La V nera ha subito più del 40% da tre punti e sempre c’è stato un esterno che ha fatto la partita dell’anno dove la Virtus ha i due migliori difensori, Pajola e Markovic. Sono convito che a partire da sabato sera con Varese vedremo qualcosa di diverso da questo punto di vista”.

L’Aquila andrà ai playoff?

“Se la gioca fino alla fine. E’ un crescendo continuo da quando è arrivato coach Dalmonte con 6 vittorie e 2 sconfitte. L’obiettivo è alla sua portata, ma per come si erano messe le cose non dipende solo da lei”.

E’ difficile commentare le partite senza il calore del pubblico?

“Sei in una bolla dove la tua concentrazione è impegnata a raccontare in maniera sobria, senza strepitii, per trasmettere il massimo a chi non può fare altro che seguire la partita da casa”.

Fonte: ilrestodelcarlino.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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