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La verità del M5s sui fuochi d’artificio nel giorno e nel luogo della cena per la Raggi: “È solo una coincidenza”

Un caso dal duplice significato. Nel senso di coincidenza, secondo il Movimento 5 Stelle. Più una questione di dibattito politico e morale, secondo le Opposizioni. Fatto sta che da giorni, ad Ostia non si parla altro del caso dei fuochi d’artificio voluti dalla giunta penstastellata uscente della minisindaca Giuliana Di Pillo, pagati con un affidamento diretto da 27mila euro (quindi con i soldi pubblici), che saranno esplosi per “caso” sul piazzale della ristrutturata Fontana dello Zodiaco, a 400 metri di distanza dal ristorante in cui si terrà la cena a pagamento (30 euro a persona) per la campagna elettorale di Virginia Raggi, che punta al bis in Campidoglio. 

Il “caso” dei fuochi d’artificio ad Ostia

Un “caso”, fortuito, che ora però è diventato un caso politico. Dalla Lega con Monica Picca che ha annunciato di presentare un’interrogazione, passando per le liste civiche e Fratelli d’Italia, in molti hanno accusato il Movimento 5 Stelle di sfruttare l’occasione per fare propaganda. Nel week end gli attacchi sono stati molteplici. Diretti. Senza esclusione di colpi. L’ultima provocazione è arrivata dal Partito Democratico: “Raggi annulli la cena. I romani hanno bisogno di risposte ai problemi non di fuochi d’artificio elettorali. Il 31 agosto dopo 5 anni di disastri, la Raggi risparmi ai cittadini di Ostia lo spettacolo pirotecnico in contemporanea con il suo evento. Roma non lo merita”.

“Erano gli ultimi fondi rimasti, tra l’altro, per la cultura del X Municipio in questo anno e la sconcertante scelta della Di Pillo dovrebbe far indignare per primi i loro elettori, che in pochi anni si sono ritrovati a passare da sostenitori di principi di onestà e discontinuità, a supporter di un vero e proprio comitato elettorale che sta disperatamente usando ogni metodo, anche il più becero, per provare a mantenere il potere”, ha dichiarato Andrea Bozzi, capogruppo di Sogno Comune in Municipio X e Candidato Presidente della lista civica Calenda Sindaco.

I penstastellati però non ci stanno e rimandano al mittente le accuse, rispondendo colpo su colpo. Il candidato minisindaco Alessandro Ieva, ancora assessore all’ambiente e vicepresidente dell’attuale giunta municipale, sostiene come i fuochi d’artificio siano una integrazione degli eventi estivi di Ostiadamare 2021: “Per la festa di fine estate abbiamo deciso di realizzare lo spettacolo pirotecnico su un piattaforma galleggiante nello specchio d’acqua di fronte alla Fontana dello Zodiaco, oggi sito più frequentato di Ostia, dopo averlo sottratto al degrado ed a svariati anni di inaccessibilità. Non accetto insinuazioni sulla trasparenza e legalità delle azioni compiute dalla Giunta”.

Ostia chiusa per fuochi d’artificio, divieto di sosta fino all’uno settembre sul lungomare

Ferrara: “La cena per Raggi non ha nulla a che vedere con i giochi pirotecnici”

“I fuochi d’artificio vengono fatti ogni estate da 20 anni a questa parte”, è la versione di Paolo Ferrara, consigliere comunale del M5s che proprio ad Ostia ha il suo feudo. È stata sua la regia neanche troppo nascosta del governo Di Pillo nel Decimo Municipio, così come è sua la firma sulla scelta di Ieva come nuovo candidato nella circoscrizione del mare: “Anche quest’anno i fuochi verranno fatti e si è scelto alcuni mesi fa la data del 31 agosto fine stagione. La cena che faremo con Virginia Raggi non ha nulla a che vedere con l’evento dei giochi pirotecnici”, ha spiegato a RomaToday. 

Poi il contrattacco alle Opposizioni: “Picca e tutti gli altri protagonisti di questa campagna elettorale pensino a recuperare il consenso che hanno perso massacrando questo Municipio negli anni in cui hanno già amministrato. Loro sono quelli delle polemiche noi siamo quelli del fare”, condita da una piccola provocazione: “Piuttosto vengano a vedere il meraviglioso spettacolo dei fuochi d’artificio”. 

I “botti” di fine estate e la presenza di Conte

Quando gli facciamo notare che la data scelta, quella del 31 agosto è anomala rispetto a quella di Ferragosto, serata in cui solitamente sono stati fatti esplodere i “botti” di fine estate ad Ostia, Ferrara risponde così: “La location della Fontana dello Zodiaco l’abbiamo scelta due mesi fa, tra i permessi e il resto l’iter è stato questo. L’abbiamo appena riqualificata. Abbiamo scelto di farli a fine agosto perché riteniamo che ci sia più gente e quindi più persone possono ammirare lo spettacolo. Dopo aver deciso questo, avevamo delle date a disposizione per fare la cena con Raggi ad Ostia e si è scelto il 31 agosto. Ma sono due eventi scollegati. Noi faremo una cena da un’altra parte, siamo contati e in un locale al chiuso tra l’altro”. 

Il ristorante in questione, tuttavia, si trova ad appena 400 metri dalla fontana dello Zodiaco. Insomma, tra uno slogan politico e una stretta di mano, da quel locale è facile godere dello spettacolo che inizierà alle 23:30, a cena già finita. Magari dopo un brindisi. Tipo Capodanno, ma senza trenino. 

A destare qualche sospetto, nella mente di qualche malizioso, c’è anche una frase in un post proprio di Ferrara che annunciava la serata elettorale di Raggi: “Non mancate perché c’è una sorpresa finale”. Stando a quanto emerso da fonti pentastellate, la sorpresa sarebbe l’arrivo di Giuseppe Conte che arriverebbe ad Ostia per il caffè. Non certo per i “botti” di fine estate voluti dalla giunta del M5s che esploderanno dall’altra parte della strada. 

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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