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La Red Bull spiega il motivo della scelta di Perez: “E’ veloce e conosce i segreti del motore Mercedes”

Christian Horner ha spiegato il motivo per cui la Red Bull ha deciso di puntare su Sergio Perez per il prossimo anno sacrificando Alexander Albon. La bocciatura dell’anglo-thailandese era scritta da diverse settimane non avendo compiuto alcun miglioramento nel corso della stagione e per il 2021 si accomoderà in panchina ricoprendo il ruolo di riserva. Era andata meglio a Pierre Gasly e Daniil Kvyat, retrocessi in Toro Rosso e che almeno avevano continuato a gareggiare dopo che Helmut Marko e lo stesso Horner avevano deciso che non erano piloti da Red Bull. Il programma Junior Red Bull negli ultimi anni non ha prodotto granché.

Albon, in realtà, era stato ripreso da Marko nell’ultimo periodo dopo che era stato suo allievo per una sola, deludente, stagione nella Formula Renault 2.0, l’ultima vera perla è stato Gasly, ma anche lui è rimasto scottato dal team di Milton Keynes che lo ha dirottato a Faenza. Dietro il vuoto, finché non è spuntato nel 2019 Yuki Tsunoda, via Honda, ma velocemente finito nella manica di Marko. C’era Dan Ticktum in realtà, ma il britannico si è giocato il posto tenendo un comportamento non adeguato quando era stato mandato a correre in Super Formula.

Ecco così che la Red Bull si è ritrovata senza un valido compagno di squadra da affiancare a Max Verstappen . In pratica, dopo Daniel Ricciardo solo fallimenti con Gasly prima e Albon poi. Come fare? Occorreva guardare oltre il proprio giardino: “Per la prima volta dal 2007”, ha spiegato Horner, “abbiamo pescato al di fuoro del nostro programma giovani, ma è stato un passo necessario per avere il miglior team possibile per provare a contrastare la Mercedes. L’esperienza di Perez può tornarci utile. Avremmo tutti voluto mantenere Albon, la pressione su di lui è stata tanta. Abbiamo atteso la fine del campionato per decidere perché avevamo tutti i dati possibili. E quanto ha fatto Sergio nelle ultime corse, ci ha convinto a puntare su di lui”.

Anche Marko ha voluto chiarire i motivi della scelta Perez: “Oltre ad avere ottenuto ottimi risultati, abbiamo scelto lui e non Hulkenberg perché ha guidato per tutta la stagione e perché ha una approfondita conoscenza del motore Mercedes che può tornarci utile. Poi, avevamo bisogno di un secondo pilota forte che ci consentisse di diversificare le strategie in gara, cosa che non abbiamo potuto fare nella maggior parte delle gare di quest’anno, perché Albon partiva troppo indietro e le Mercedes avevano vita facile a tenere d’occhio solo Max. Non avevamo piloti Junior pronti per il salto sulla Red Bull. Tsunoda deve crescere in Alpha Tauri, mentre Gasly lo abbiamo tenuto nel team con base a Faenza perché vogliamo che l’Alpha Tauri migliori ulteriormente. Con Perez, l’interesse in Messico ha suscitato grande interesse, ci apre un mercato importante”.

Fonte: motori.corriereadriatico.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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