Viva Italia

Informazione libera e indipendente

La Red Bull proseguirà con i motori Honda anche dopo il ritiro, a fine 2021, del costruttore giapponese – Il Messaggero

La Red Bull è vicino alla decisione finale per quanto riguarda la scelta dei motori che equipaggeranno le proprie vetture nella stagione 2022. Il problema si era posto quest’anno dopo che la Honda aveva annunciato il 2 ottobre, a sorpresa, di ritirarsi dal Mondiale F1 alla conclusione del campionato 2021, lasciando così nel limbo sia la Red Bull sia l’Alpha Tauri. Helmut Marko, nei giorni scorsi, intervistato dalla tv della Red bull, Servus TV, ha dichiarato: “Al 90 per cento proseguiremo con i motori della Honda.

Ci stanno aiutando molto per far sì che la Red Bull possa continuare a utilizzare le loro power unit. Ma abbiamo bisogno di congelare gli sviluppi, che sono la voce più costosa e che non ci possiamo permettere. Al di là di questo, tutto sembra positivo e potremmo completare l’accordo in tempi brevi. Nelle prossime settimane mi aspetto di poter essere più dettagliato per quanto riguarda il 2022, e di firmare con il nuovo anno sia per Red Bull sia per Alpha Tauri”.

Il punto cruciale è dunque il blocco degli sviluppi delle power unit, ma bisogna convincere gli altri costruttori di motori, ovvero Ferrari, Renault e Mercedes. Quest’ultima si è detta favorevole, rimane il dubbio su Ferrari e Renault. Come avverrà la collaborazione tra Red Bull e Honda, una volta che il costruttore giapponese abbandonerà ufficialmente la F1? Il team britannico cercherà di gestire in proprio alcuni degli attuali ingegneri che lavorano costantemente sui motori giapponesi, mentre la Honda dovrebbe garantire la fornitura dei necessari pezzi di ricambio. Ma nulla di più.

Intanto, nonostante il ritiro che avverrà al termine del 2021, Honda sta lavorando sodo per compensare il divario che la separa dai motori Mercedes e ci si attende un aumento delle prestazioni. Nel contempo, dalla Red Bull garantiscono che gli sviluppi sul telaio visti nel corso delle ultime gare 2020 hanno dato risultati soddisfacenti e dunque per il prossimo anno, nonostante il divieto di realizzare nuove monoposto per permettere ai team di non avere forti spese a seguito del Covid-19, le piccole modifiche che saranno apportate appaiono incoraggianti.
 

Fonte: motori.ilmessaggero.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *