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La mafia si combatte anche con lo sport, torna la Corsa per la Memoria

Anche una corsa può aiutare a non dimenticare le stragi di Cosa nostra e le vittime di mafia. Lo sport come portatore di quei valori di rispetto e di lealtà per riaffermare anche nella società l’importanza dei principi di legalità e di onestà. Con questo spirito è nata la Corsa per la Memoria, che quest’anno è giunta alla quinta edizione , a cui chiunque e in qualsiasi luogo potrà partecipare grazie al formato virtuale. L’iniziativa prenderà il via venerdì 13 e si chiuderà lunedì 23 maggio, giorno dell’anniversario della strage di Capaci: nel 1992 morirono sull’autostrada verso Palermo il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i componenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani; due mesi dopo, il 19 luglio, la strage di via D’Amelio, in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Undici vittime, purtroppo solo una piccola parte di quanti si sono sacrificati per fermare i progetti criminali dei boss.

Una delle precedenti edizioni
Una delle precedenti edizioni

«Iocisono» è l’hashtag scelto per questa virtual run aperta a tutti i coloro che ritengono doveroso l’esercizio della memoria anche per non abbassare la guardia in una guerra che non è ancora vinta. Diverse le competizioni a cui si può partecipare: l’Adult Run di 5km (per chi ha più di 15 anni) ; la Kids Run di 2km (dai 4 ai 14 anni); la Family Run di 2km (per squadre da 3 a 6 partecipanti); la School Run di 2km (riservata a squadre da 10 a 30 partecipanti). Con l’iscrizione ogni partecipante riceve il virtual kit con il pettorale personalizzato e l’attestato da stampare e conservare: e al termine della manifestazione può scaricare dal sito il libretto ricordo delle vittime delle stragi. Si può anche scegliere di completare l’acquisto creando il proprio pacco gara, il cui ricavato sarà devoluto per realizzare un’opera di riqualificazione urbana a beneficio della cittadinanza e nel rispetto dell’ambiente. Nascerà a Palermo «Il Giardino di Betty» (iniziativa che conta già 25 progetti realizzati in tutta Italia), un parco giochi realizzato con pavimentazione antitrauma ottenuta dal riciclo di scarpe sportive, palline da tennis e padel, copertoni e camere d’aria di biciclette con l’iniziativa Esosport e Dpi (dispositivi di protezione individuale) con il progetto Back to Work di ESO. Nutrito il numero di personaggi e ambassador che parteciperanno all’iniziativa: da Giorgio Calcaterra a Francesca Canepa, Anna Incerti, Annalisa Minetti, Marco Olmo e Massimiliano Rosolino.

9 maggio 2022 (modifica il 9 maggio 2022 | 22:02)

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Fonte: corriere.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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