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La lunga notte insonne della “gente del Tanaro”. Il fiume che fa ancora paura

Paura. Ha piovuto tanto, dal pomeriggio di ieri (venerdì 2 ottobre), ma nessuno ci aveva creduto, fino a quando è sceso il buio. Non al fatto che, nell’arco di poche ore, lo scenario tornasse ad essere ancora una volta lo stesso. Quello dei fiumi che si beffano degli argini e scavalcano le sponde. Che invadono negozi, garages e cantine. Che spingono contro i ponti. Quello della terra che, prosciugata da troppe settimane di siccità, all’improvviso si apre e sgretola, scivolando a valle. Quello delle strade che si riempiono di pietre, rami e detriti, isolando case e borgate. Se non interi paesi.

Non è, quello, lo scenario della terribile alluvione del 5-6 novembre 1994, né della successiva esondazione del 2016. Oppure della minaccia del 23 novembre scorso. E’ la cronaca di una giornata di maltempo trasformatasi in poche ore in una notte di paura. E la «gente del Tanaro», per quanto abituata ormai da 26 anni al ripetersi dell’emergenza alluvionale, questa notte non può dormire.

Nel ‘94 chi abitava a valle non si rese conto di cosa succedeva a monte. Oggi i social annullano le distanze. E avvicinano il «popolo del fiume» in un’unica ansia che buio, tuoni, lampi e scrosci di pioggia non smettono di alimentare. In molti pubblicano tabelle e grafici delle stazioni idrometriche, «radar» e ogni sorta di previsione meteo. 

E’ l’una di sabato. Il sindaco di Ormea, Giorgio Ferraris, «reduce» del ‘94, ha perso la fiducia che mostrava qualche ora fa. Comunica che la statale  è bloccata a monte (Cantarana) e a valle (Isola Lunga) di Ormea. Come dire che il paese è praticamente isolato, se non percorrendo vie secondarie. Lo è anche Briga Alta, da qualche ora, perché una frana sulla sp 154 prima di Viozene impedisce di raggiungere Upega. Così come a Piaggia e Monesi non si può arrivare dal lato ligure: il collegamento appena ripristinato in estate è stato bloccato in via precauzionale.

A Ormea sono chiusi tutti i ponti. Ci sono frane ed esondazioni un po’ dappertutto. Anche a Garessio, dove c’è la situazione più drammatica, non si passa su alcun viadotto. Il Tanaro, osservato speciale da ore, ha fatto esattamente come il sindaco Ferruccio Fazio e l’assessore Roberto Sandini temevano. O forse peggio: è esondato a Borgo Ponte, in centro paese. A forza di sbattere contro il ponte Odasso, ha superato ancora una volta la sponda, invadendo via Vittorio Emanuele e allagando i negozi. I social raccontano di una catena di solidarietà per «sgomberare lo sgomberabile». Ma quando si rifarà quel benedetto ponte, «croce» dei garessini dall’alluvione del ‘94? E basterà? Dibattito destinato a riaccendersi. La luce tremolante dei lampioni illumina l’acqua che ormai corre indisturbata. Ore 1,30. Sulla statale 28 del Colle di Nava si viaggia malissimo. Laghi d’acqua ovunque.

Priola ha chiuso i ponti nel capoluogo e in frazione Pianchiosso. La Protezione civile e il Comune, che rimane aperto tutta la notte, continuano a raccomandare alla gente di non uscire di casa. A Bagnasco il Tanaro è arrivato a lambire il ponte romano. Per ora lo «accarezza», ma chissà. Infatti esce anche lì. Scendiamo ancora a valle, i prati di Nucetto lungo il fiume non oppongono resistenza. Chissà com’è la situazione al parco del Gurei. Troppo buio per provare ad andarci.

La lunga notte insonne della “gente del Tanaro”. Il fiume che fa ancora paura

La luce «traballa» un po’ ovunque. Anche in alcune zone di Ceva, dove si segnalano blackout sulla Piana. Poco dopo mezzanotte il Tanaro è esondato al parco della Rotonda. I ponti sono chiusi. La situazione in poche ore è diventata preoccupante. 

Il rumore della pioggia supera tutti gli altri e riempie il silenzio. Chi ha vissuto il disastro del ‘94 comprende. Le squadre della Protezione civile non smettono di girare per la città. Fuori qualche coraggioso (o forse incauto) fotografa o filma spezzoni da condividere su Facebook o Instagram. Intanto gli esperti dicono che a Ponte di Nava il livello ha iniziato stabilmente, seppure debolmente, a scendere. Fosse vero. Da Alba, intantofanno sapere che lì la situazione  è tranquilla.

Alla «gente del Tanaro» la notte, lunga e insonne, fa paura. Il Tanaro, il solito Tanaro, ha stravolto le previsioni. Se almeno smettesse di piovere. Sostengono che rallenterà a partire dalle due. Fra qualche ora si potranno fare i conti.

DAL MONREGALESE E VALLI

Da Mondovì la sala operativa comunale di Protezione civile è attiva, All’una l’assessore Luca Robaldo conferma la piena del torrente Ellero, arrivato a 1,81 metri. Non si chiudono le scuole, «perché l’Arpa ha detto che in nottata le precipitazioni andranno scemando», ma è scattato il blocco per le strade Mondovì-Pascomonti, dopo il nucleo di Tetti Ellero,e Valle Ellero.

Stop alla circolazione anche sul collegamento di fondovalle che da Moline di Vicoforte e Frabosa Soprana portano in valle Corsaglia, dove ha ceduto un tratto di strada tra Corsaglia e Bossea.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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