Viva Italia

Informazione libera e indipendente

La giornata da sogno di Arnaldi: “Un’ora con Djokovic, ecco cosa mi ha insegnato”

Il classe 2001 che ha conquistato la wild card dopo essere passato per le pre-qualificazioni racconta il suo allenamento con il n.1 al mondo

Gli Internazionali da sogno di Matteo Arnaldi non sono finiti. Dopo la prima esperienza nel tabellone principale del Masters 1000 romano, dove ha affrontato Marin Cilic, sotto il sole cocente del campo n.7 il ligure classe 2001 ha realizzato un altro piccolo grande sogno: condividere il campo di allenamento con il proprio idolo, Novak Djokovic.

Impressioni

—  

“È stato fantastico”, ha dichiarato con occhi sognanti il giovane sanremese. “Novak è da sempre il mio idolo e per questo sono entrato in campo un po’ teso. È stata una sensazione incredibile poter scambiare con il n.1 al mondo. A programmare la sessione ci ha pensato il mio allenatore. Ha scambiato due parole con il suo preparatore, (l’italiano Mario Panichi, ndr) ed è saltato fuori che aveva bisogno di qualcuno con cui riscaldarsi. Inutile dire che mi sono buttato subito!”. Volée, servizio e risposta i principali colpi provati dal serbo: “Tecnicamente l’ho trovato estremamente pulito rispetto agli altri con cui ho giocato fino ad ora. La sua palla è molto piatta e fai fatica a giocarci, anche su terra. Ti toglie il tempo, non riesci a fare nulla di ciò che hai in mente”.

Umiltà

—  

La fotografia scattata da Arnaldi al campionissimo Slam è nitida, così come quella fatta agli altri colleghi: “Dopo il primo turno giocato con Cilic e l’allenamento con il n.1 al mondo oggi, ho capito che la differenza con i più grandi non sta nel livello di tennis in sé ma nel modo in cui agiscono nei momenti importanti. La testa e la gestione del proprio tennis fanno la differenza”. Un’esperienza che fa bagaglio, insomma, quella di Roma, dove Arnaldi è partito dalla pre-qualificazioni: “una lezione importante che ho imparato da questi Internazionali è osservare gli altri. Soffermandomi a guardare i grandi campioni ho capito che bisogna essere persone semplici e rimanere sempre umili. Devi essere te stesso e non montarti mai la testa per raggiungere questi livelli, e restarci. Spero di poterlo fare anche io in futuro”.

Avvenire

—  

A proposito di futuro, nell’avvenire di Matteo Arnaldi c’è ancora il Foro Italico, almeno per la prossima giornata: “Sarò a Roma anche domani. Giovedì tornerò a casa, mi allenerò per un giorno e poi ripartirò per giocare qualche torneo”. Obiettivo Wimbledon: “A breve chiuderà la lista di qualificazioni per i Championships, mi mancano soltanto 25 punti per rientrare. Giocare sull’erba mi piace tanto e vorrei tornarci dopo l’esperienza junior. Sogni? Uno l’ho già realizzato partecipando agli Internazionali, poi mi sono allenato con Djokovic, quindi siamo già a due! (Ride, ndr). Nella lista dei desideri rimangono uno Slam e la Top 10”. Ad occhi aperti o chiusi, l’importante è sognare.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *