Viva Italia

Informazione libera e indipendente

La Formula 1 dovrebbe tornare ai vecchi motori V8 aspirati secondo Bernie Ecclestone


La Formula 1 dovrà decidere se congelare lo sviluppo dei suoi motori nel 2022 fino all’arrivo della nuova regolamentazione dei propulsori che arriverà nel 2026. Nel Circus si discute se accettare o meno la proposta della Red Bull rimasta “orfana” del motorista Honda che a fine anno saluterà la F1. L’ex patron della Formula 1 Bernie Ecclestone ha però una proposta alternativa che oltre a mettere quasi tutti d’accordo potrebbe riequilibrare i valori in campo in questo periodo di transizione verso la rivoluzione che arriverà nel 2026 (o anticipata al 2025 se dovesse passare la linea della Ferrari).  Il novantenne britannico infatti propone un ritorno al vecchio motore V8 aspirato almeno fino a quando non verrà definita la rotta che la classe regina vuole prendere in tal senso.

Secondo Ecclestone infatti gli attuali V6 ibridi sono meno attraenti e anche molto più costosi dei vecchi V8 pertanto non sarebbe una cattiva idea fare un passo indietro e tirare fuori dai magazzini i vecchi motori aspirati utilizzati fino al 2013 prima del passaggio all’era dei motori ibridi:  “Mi metterò nei guai per averlo detto – ha infatti dichiarato l’ex boss della Formula 1 a MotorSport Magazine -, ma tiriamo fuori i vecchi motori aspirati . Tutti li hanno avuti, i costi sarebbero minori, tornerebbe il rombo e potremmo usarli per cinque anni mentre risolviamo la questione di un motore per il futuro“.

Secondo Ecclestone infatti la scelta della Formula 1 di mettersi al servizio dell’industria automobilistica, orientata verso auto ibride ed elettriche, è un errore: “La Formula 1 non deve essere rilevante per l’industria automobilistica. La gente dimentica che la Formula 1 è nel settore dell’intrattenimento e quando smetti di divertirti, non hai un’attività” ha detto difatti a riguardo l’ex numero uno del Circus.

Un altro motivo secondo il quale per Ecclestone sarebbe ottimo tornare al V8 è l’attuale situazione della Red Bull. Con la partenza della Honda, la scuderia di Milton Keynes vorrebbe lavorare ad un proprio motore partendo da quello del motorista giapponese, ma se il congelamento non sarà approvato, la squadra avrà un grosso problema per i prossimi cinque anni: “La Honda sta partendo – ha infatti detto Ecclestone in conclusione –. La Red Bull prenderà il loro motore, ma funzionerà solo se gli altri accetteranno di congelare lo sviluppo. In caso contrario, spenderanno Dio solo sa quanto per andare avanti. Liberiamoci di questi fottuti motori stupidi che hanno adesso. Gli spettatori non sono interessati a quanto sono efficienti, al carburante che usano o quanto sono potenti“.

Fonte: fanpage.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *