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La Fiat Multipla con motore V8 da 1.000 CV

Fiat Multipla la conosciamo tutti, la monovolume della Casa torinese, prodotta dal 1998 al 2010, ha avuto un buon successo sul mercato. Famosa per il suo design particolare e unico, tanto da ottenere un’ottima visibilità internazionale e da essere inserita – nel 1999 – al Museum of Modern Art di New York, nella mostra Different Roads. Ritenuta uno degli esempi delle nuove tendenze della motorizzazione di massa.

Oggi parliamo di un esemplare molto particolare di Fiat Multipla, anzi, unico al mondo: da monovolume per le famiglie, la vettura di Casa Fiat si è trasformata in una belva potente, sembra incredibile, ma è così. L’auto verrà esposta per la prima volta durante il rinomato Salone di Parigi, che si terrà nel mese di ottobre, dopo 4 anni di stop.

La monovolume Fiat trasformata come mai prima d’ora

L’elemento eccezionale che rappresenta questa Fiat Multipla oggi? Il motore inserito sotto il cofano: una versione modificata del V8 di una Corvette C6 Z06. Ma chi ha avuto la brillante idea di rendere la monovolume un veicolo ultra potente? Si tratta di una coppia di YouTuber francesi: Sylvain Lévy e Pierre Chabrier, del canale Vilebrequin.

Un progetto di tuning che potremmo definire folle, e che sarà presentato in anteprima al Salone di Parigi 2022. Quella che vedremo sarà la Fiat Multipla più veloce e potente mai realizzata finora, dotata di un motore V8 in grado di sprigionare la potenza estrema di ben 1.014 cavalli. Chiaramente sono state apportate delle modifiche anche al telaio, che prende spunto dal motorsport, e la vettura è stata dotata di un kit widebody.

Lo sviluppo del progetto

La base che è stata utilizzata per la creazione della monovolume-belva ultra potente è una vecchia Fiat Multipla dell’edizione lanciata sul mercato tra il 1998 e il 2004. L’auto è passata da cinque a tre porte, sono state poi fatte delle modifiche all’altezza dei paraurti e dei passaruota, in modo da inserire un nuovo kit aerodinamico. Dando uno sguardo all’estetica della Multipla da pista, notiamo parafanghi squadrati – sia anteriori che posteriori – e inserti in stile DTM integrati per aumentare la larghezza dell’auto. Il progetto è costato in tutto circa 1.1 milioni di euro.

L’auto è dotata di elementi specifici che rendono l’estetica ancora più sportiva e estrema, una vera vettura tuning, a cui sono stati aggiunti lo spoiler dietro, sul cofano, l’alettone posteriore di grandi dimensioni – non passa inosservato – lo splitter sul paraurti anteriore su misura e il diffusore con alette trasparenti.

W-Autosport ha realizzato il kit widebody, i cerchi sono Work e gli pneumatici scelti sono Michelin, molto più larghi ovviamente delle gomme originali. Come possiamo notare, e per dispiacere di molti fan che non hanno amato la scelta (diversa da quella proposta due anni fa nella concept car), la livrea è in giallo/blu, i colori di Michelin, in omaggio a uno dei maggiori sponsor cha ha creduto in questo progetto, che altrimenti non sarebbe arrivato a compimento, molto probabilmente. Per questo sull’auto notiamo anche il nome del produttore francese di pneumatici, ben visibile.

L’interno dell’auto

Dei sei posti a sedere originali ne sono stati lasciati solo due, i sedili sono i Sabelt da corsa, anche il volante è stato ovviamente cambiato, aggiungendo un modello da corsa; vediamo poi roll-bar e cambio corto. Il V8 scelto è quello di una Chevrolet Corvette C6 Z06, come anticipato, e supera i 1.000 cavalli di potenza. Un aggiornamento rivoluzionario, visto che l’originale montato sulla Multipla era un 1.6 litri da 103 cavalli. Al Salone di Parigi finalmente potremo vedere il progetto in tutto il suo splendore.

Fonte: motori.virgilio.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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