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La domenica dei motori – SBK Mandalika

Primo Match Point per Alvaro Bautista e la Ducati in Indonesia. Lo spagnolo non ha alcuna fretta di chiudere la partita in gara 1 visto che dovrebbe arrivare per forza davanti a tutti e sperare in una tredicesima (o peggio) posizione d’arrivo per Razgatlıoğlu. Con gara 1 la classe Superbike raggiunge un traguardo importante per la sua storia: sarà infatti la novecentesima corsa per la classe delle derivate di serie.

Gara 1

Parte molto bene Razgatlıoğlu che difende alla grande la sua prima posizione con un ottimo stacco di frizione allo spegnimento dei semafori. Ottima anche la partenza di Bautista che dalla quinta casella risale fino alla terza passando anche Rea in partenza. Non ci sta però il nordirlandese, che risponde a Bautista ripassandolo in curva 9. Era partito bene anche Andrea Locatelli, l’italiano di casa Yamaha però è stato infilato prima da Rea e subito dopo anche da Bautista, il quale ora mette nel mirino della sua Panigale V4 R la verdona Kawasaki numero 65. El Turco mostra un ritmo impressionante sin dallo spegnimento dei semafori, e nel giro di dieci tornate ha già costruito un immenso vantaggio di due secondi e mezzo sul suo inseguitore Jonathan Rea. Nel frattempo però Bautista si è riavvicinato al “cannibale” e lo passa con un sorpasso chirurgico in ingresso di curva 12, tirando una gran bella “spettinata” al pilota Kawasaki.

Commette un errore purtroppo Axel Bassani, il pilota feltrino stava conducendo un’ottima gara in quinta posizione ma purtroppo a causa dello scarso grip offerto dalla pista di Lombok è incappato in un errore finendo per perdere 4 posizioni. Piccola sbavatura anche per Toprak, il turco è stato costretto a raddrizza la sua R1 ed a passare sul cordolo di curva 7 perdendo un po di quell’enorme vantaggio costruito sul suo inseguitore Bautista. Non si è però scomposto più di tanto il Toprak: a 5 giri dalla bandiera a scacchi infatti Razgatlıoğlu ha nuovamente messo oltre tre secondi tra se e la Ducati di Alvaro. Vince Toprak Razgatlıoğlu, il fuoriclasse di casa Yamaha ha condotto una gara ad un ritmo impressionante giungendo al traguardo con oltre tre secondi di vantaggio. Ha fatto il massimo Alvaro Bautista, lo spagnolo partiva dalla quinta casella ed è riuscito a terminare la gara in seconda posizione. Momentaneamente rimandata dunque la festa mondiale, ci riproverà in gara 2 Bautista che è ormai ad un passo dalla conquista del tanto atteso titolo mondiale che manca alla casa di Borgo Panigale dall’ormai lontano 2011. Chiude il podio Jonathan Rea che dopo il sorpasso subito da Bautista non è riuscito a reggere il passo dello spagnolo. Quinto Rinaldi e ottavo Bassani che dopo l’errore è riuscito a riprendere la posizione su Alex Lowes con un bel sorpasso all’ultimo giro.

Gara 2

Ottimo lo spunto di Rea allo spegnimento dei semafori che passa Razgatlıoğlu e prova sin dai primi giri a prendere qualche metro sui suoi inseguitori. È buona anche la partenza di Locatelli e Bautista che non perdono il riferimento dei primi due e si mettono all’inseguimento. Sembra, giustamente, non avere molta fretta di ingaggiare battaglia Alvaro Bautista che in avvio di gara resta nella scia di Locatelli e studia dove fare la sua mossa. Ritmo altissimo in avvio di gara per Axel Bassani che firma il giro veloce e si riporta a ridosso del quartetto di testa. Rompe gli indugi nel frattempo Bautista che infila Locatelli e si mette a cacci della R1 di Toprak. Fa la sua mossa anche Bassani che infila Locatelli in curva 10 prendendosi così la quarta posizione. Dopo le prime sei tornate cambia il leader della corsa, Razgatlıoğlu passa Rea alla curva 17 e si mette al comando della corsa. Sembra essere momentaneamente in difficoltà Jonathan Rea che perde la posizione anche su Bautista e Bassani, scivolando così in quarta posizione. A dieci giri dalla fine Toprak e Bautista sono riusciti a fare la differenza sulla coppia di inseguitori formata da Rea e Bassani, i due contendenti al titolo mondiale ingaggiano Battaglia e danno vita ad un bello spettacolo quando in un solo giro si lasciano andare a sorpassi e controsorpassi lasciando col fiato sospeso il pubblico indonesiano e gli appassionati a casa. La lotta per la vittoria ha però favorito Rea che a cinque giri dalla bandiera a scacchi si è riportato negli scarichi di Bautista e Razgatlıoğlu.

Molto bella anche la bagarre per il quarto posto tra i due piloti italiani Bassani e Locatelli che a tre giri dal traguardo si danno battaglia dando vita ad un bel duello rusticano. Nel frattempo Toprak è riuscito a dare l’ennesimo strappo e con gomma ormai finita ed in scarse condizioni di grip il turco riesce, come suo solito, a fare la differenza. Razgatlıoğlu vince Gara 2 a Mandalika. Questo giorno però è tutto di Ducati e Alvaro Bautista, con la seconda posizione di oggi lo spagnolo si porta a casa il titolo mondiale piloti 2022. l’ultimo a riuscirci in sella ad una Ducati fu proprio il suo connazionale Carlos Checa nel 2011. Anno trionfale quello di Bautista che finalmente è riuscito a prendersi quello che aveva lasciato incompiuto nel 2019. Chiude il podio Jonathan Rea, sua anche la terza posizione in classifica iridata. D’obbligo sottolineare la performance maiuscola ed il grande risultato di Axel Bassani che con i risultati di oggi si porta a casa il titolo di best indipendent rider del 2022 con più del doppio dei punti rispetto al secondo classificato Garrett Gerloff. Bravo Axel e ad maiora per l’anno prossimo. Mondiale dunque che torna a Borgo Panigale nelle mani di Ducati dopo 11 anni dall’ultimo alloro mondiale in classe Superbike. Annata storica per la casa Bolognese che è riuscita ad alzare di tanto l’asticella ipotecando il titolo mondiale sia in MotoGP che in SBK, complimenti Ducati e grazie per una stagione che ci ha resi orgogliosi di essere italiani. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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