Viva Italia

Informazione libera e indipendente

La “corazzata” del turismo ferma i motori

Duecento strutture alberghiere, 5782 camere, 10 mila 885 posti letti. La «corazzata» del turismo dopo un’estate da record ferma, o quasi, i motori. La stagione autunnale non dà sufficienti garanzie per incassi che consentano di coprire le spese di gestione. Il 75% dei contratti stagionali è in scadenza. Per un migliaio di addetti il ritorno al lavoro non avverrà prima del Capodanno. I tempi dell’apertura tutto l’anno si fanno sempre più lontani, complice anche il fenomeno delle case vacanze che drenano le presenze (poche) dei turisti del Nord Europa che approfittano solitamente del clima mite di ottobre e delle prime due settimane di novembre. Gli hotel che rimangono aperti concentrano l’attività sui weekend legati alla presenza dei francesi e di qualche piemontese e lombardo. Per il resto qualche cliente del casinò e prenotazioni legate a lavoro ed eventi (non molti come in passato). I numeri dicono comunque che il sistema turistico ricettivo della provincia di Imperia ha retto l’impatto con la pandemia. Le aperture hanno controbilanciato qualche chiusura e le riconversioni sono state pochissime. Dopo l’estate dei grandi incassi ora si pensa già alla prossima primavera, con l’incertezza che domina a fronte della pandemia.

Questa la fotografia dell’hotellerie in provincia di Imperia. Il primato dell’accoglienza va a Diano Marina, capace di mettere sul mercato 1873 camere per 3480 posti letti suddivise in 53 strutture (oltre il 50% però opera a livello stagionale e l’offerta si concentra tra due e tre stelle). Il «transatlantico» del Dianese è l’Hotel Diana Majestic, 168 posti letto. Al secondo posto c’è Saremo, 1585 camere per 3026 posti letto. Nella città dei fiori le strutture sono 42 ma le chiusure stagionali sono meno, tra il 30 e il 40%. Il primato in termini di capacità è dell’Hotel Londra che ha una capacità di 280 posti letto. I cinque stelle sono due, Royal Hotel e il Miramare Resort, e il numero dei quattro stelle si contende il primato con le strutture che ne hanno tre.

Ad avere lo stesso numero di strutture alberghiere, ma capacità «ondivaghe» in fatto di potenziali presenze sono, in ordine di classifica, Bordighera, Imperia e Taggia. La città delle palme ha 378 camere e può ospitare fino a 728 persone (maggiore disponibilità di posti al Gran Hotel del Mare, cinque stelle), il capoluogo mette a disposizione 362 camere per 675 ospiti, Arma di Taggia 338 camere per 602 posti (a primeggiare è l’hotel Arma). Imperia e Arma sono in risalita, dopo un periodo di crisi, con nuove aperture di strutture. Bordighera, invece, è ancora in una fase di assestamento tra turismo delle seconde case e degli alberghi (è una delle località del Ponente che ha patito maggiormente le chiusure negli ultimi decenni).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: lastampa.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *