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La collezione di auto della famiglia reale è uno straordinario cocktail di vecchi e nuovi gioielli a motore

Nel XX secolo le Rolls-Royce erano il mezzo di trasporto preferito dai reali per le occasioni formali, ma nel XXI secolo la loro caratteristica statuetta Spirit of Ecstasy posta sul radiatore è stata soppiantata da Bentley. Questa Limousine di Stato, unica nel suo genere, è basata sulla Arnage ed è stata regalata alla Regina dal produttore della fabbrica di Crewe nel 2002 per celebrare il 50° anniversario della sua ascesa al trono. È alimentata da un V8 modificato da 6,75 litri da 400 CV. Il telaio allungato offre alla monarca una grande quantità di spazio dove distendere a piacimento le gambe e ospitare le sue dame di compagnia. Il tetto rialzato, i sedili posteriori più alti e la vetrata panoramica assicurano ai curiosi una buona visuale di Sua Maestà durante il suo passaggio. Quando il sovrano è a bordo l’ornamento Flying B sul cofano viene sostituito con una scultura in argento massiccio di San Giorgio che uccide il drago, una tradizione che sicuramente continuerà nel regno di Carlo III. La sicurezza, ovviamente, è fondamentale e non si tratta solo di airbag: pur raggiungendo una velocità massima di 210 chilometri all’ora, è blindata, resistente alle esplosioni e monta pneumatici rinforzati in kevlar. Si dice che quest’auto abbia un valore di 10 milioni di sterline, pari a 11 milioni e mezzo di euro.  

Le auto del Principe Filippo

Lagonda 3-litri Drophead Coupe (1954) 

La vettura che ha fatto guadagnare ad Aston Martin Lagonda il suo primo mandato reale, è stata la Drophead Coupé da 3 litri del Duca di Edimburgo, dotata di un radiotelefono con il quale il principe consorte era solito fare scherzi telefonici ai figli, Carlo e la principessa Anna, e di uno specchietto retrovisore extra-large per consentire a Elisabetta II di controllare il proprio cappello. L’auto fece persino la sua apparizione ai Giochi Olimpici di Melbourne del 1956, dopo essere stata spedita in Australia a bordo del Royal Yacht Britannia. Verniciata in una tonalità chiamata Edinburgh Green, fu anche utilizzata dalla Regina e dal Principe Filippo nel 1959 per inaugurare ufficialmente la M1, la prima autostrada britannica. La Lagonda è stata infine venduta nel 2016 per 350.000 sterline (400.000 euro), circa tre volte il valore di una “normale” Drophead da 3 litri.

Alvis TD21 Serie II Drophead Coupe (1961)

Adatta a un principe, questa elegante Alvis con carrozzeria Park Ward è entrata in produzione nel 1959 e ha attirato l’attenzione del Duca di Edimburgo un paio di anni dopo, durante una visita al Motor Show di Londra. Descritta da Autocar all’epoca come «una delle auto più incantevoli che si possano immaginare», è alimentata da un sei cilindri in linea da 115 CV e Filippo pagò un extra per un cambio ZF a cinque marce aggiornato. La fece anche dotare di un parabrezza più alto e di un tettuccio elettrico ripiegabile. È tuttora esposta a Sandringham.

Land Rover Td5 Defender 130 Hearse (2021)

Pool/Max Mumby/Getty Images

Fonte: gqitalia.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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