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La cena con la ex, poi l’omicidio: Massimo Melis ucciso per gelosia

Sarebbe sentimentale il movente che ha spunto un uomo di 62 anni ad uccidere Massimo Melis, il 52enne operatore della Croce Verde trovato morto, con un colpo di pistola alla testa, nella sua auto domenica scorsa, alla periferia nord di Torino. Il presunto assassino, Luigi Oste, è stato fermato nella serata di venerdì dalla Squadra Mobile: secondo gli inquirenti avrebbe agito per gelosia. 

Massimo Melis, la cena con la ex e poi l’omicidio

Il 62enne era infatti, frequentando il bar dove lavorava la donna che la vittima aveva accompagnato a casa poco prima di essere uccisa, si sarebbe invaghito di lei sperando in una relazione che però non c’è mai stata. Il rifiuto non avrebbe, però, fatto desistere l’uomo che, anzi, quando ha visto la donna e la vittima , che in passato avevano avuto una relazione, ricominciare a frequentarsi, si sarebbe ingelosito e la gelosia sarebbe cresciuta nelle settimane fino a sfociare nell’epilogo di domenica sera quando, secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, si sarebbe avvicinato all’auto sulla quale Massimo Melis era salito dopo aver riaccompagnato a casa l’amica, avrebbe aperto la portiera e sparato il colpo alla testa della vittima. 

Manca ancora l’arma del delitto

Ad oggi l’arma, con ogni probabilità un revolver, non è stata recuperata e il fermato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Le indagini si sono sviluppate attraverso i filmati reperiti in zona, l’analisi dei tabulati e l’ascolto di testimoni che hanno permesso agli investigatori di ricostruire il quadro indiziario che ha portato al fermo. Gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni per approfondire ulteriori aspetti dell’accaduto.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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