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La Campania resta zona rossa, l’Rt è ancora troppo alto

Mezzogiorno, 2 aprile 2021 – 10:23

Coscioni: «Troppi casi a Napoli e nell’agronocerino»

di Angelo Agrippa



NAPOLI – La Campania resta in zona rossa. È quanto venuto fuori dalla valutazione settimanale eseguita dalla cabina di regia nazionale che ha monitorato i dati recenti della epidemia. Ora si attende soltanto il provvedimento di conferma del ministro della salute Roberto Speranza. Benché buona parte dei risultati del monitoraggio settimanale non siano particolarmente allarmanti, è l’indice di contagiosità a circa 1,3 ad aver suggerito all’organismo di monitoraggio di lasciare la Campania ancora in rosso e quindi con le attività commerciali chiuse, con la ristorazione limitata al delivery e i bar all’asporto.

Coscioni: «Troppi casi a Napoli e nell’agrocerino»

«Purtroppo – ha commentato Enrico Coscioni, presidente Agenas e membro della cabina di regia nazionale – anche se l’incidenza sui ricoveri in terapia intensiva e quella sulla letalità resta pressoché contenuta, vi sono zone, come l’area metropolitana di Napoli e l’agro Nocerino-Sarnese, in cui la circolazione delle varianti è sempre molto diffusa e si combatte contro un virus che si è fatto anche molto aggressivo. Del resto con un indice Rt nazionale di 232 casi per centomila abitanti, la situazione generale è ancora pesante. Ma confidiamo, come ha detto il presidente De Luca, di arrivare a 60 mila vaccinazioni al giorno in Campania e con l’alleggerimento della pressione ospedaliera di poter uscire dalla fase acuta della emergenza quanto prima».

Mortalità bassa

«L’Istituto superiore di Sanità ha pubblicato il rapporto dei decessi a un anno esatto dalla pandemia – spiega Antonio Salvatore, responsabile dello sportello Salute dell’Anci – . E’ utile rilevare che i 2/3 dei decessi sono avvenuti nella terza fase. La Campania si conferma la Regione con il minor tasso di letalità (1,5% vs 3% nazionale). L’età media dei pazienti positivi al virus e deceduti è 81 anni e il 56% è maschio. Solo l’1% del totale dei pazienti deceduti aveva età inferiore a 50 anni. Solo il 3% del totale non era affetto da patologie». Anche sul fronte dei contagi la situazione resta contenuta: «Nel mese di marzo 2021, l’incidenza media nazionale su 100 mila abitanti è stata di 1.104 infetti – aggiunge Salvatore -. La Campania è leggermente sopra alla media nazionale con 1.220 nuovi positivi per 100 mila abitanti, sebbene il trend delle ultime tre settimane sia in calo. La P.A. di Bolzano, Friuli V.G. ed Emilia Romagna segnano un trend di molto superiore alla media nazionale. Sul versante decessi, purtroppo, la Campania si colloca al 3° posto con 1.085 nuovi decessi di marzo, dietro a Emilia Romagna con 1.374 e Lombardia con 2.374».

2 aprile 2021 | 10:23

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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