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La brutale giustizia fai da te del branco: migrante investito, pestato e accoltellato dal branco

Una brutale spedizione punitiva nel tentativo di farsi giustizia contro una persona che aveva una sola “colpa”: lo stesso colore della pelle nera, di un uomo conosciuto nel quartiere come il rapinatore incappucciato e che, per giorni, aveva colpito tra le vie di La Rustica. La vittima, un migrante che vive nell’area di via Costi, è stata inseguita, pestata con con calci, pugni e bastonate, investita e accoltellata su un autobus. Tutto davanti a diversi testimoni, residenti che hanno visto la scena. 

Lo scambio di persona con il rapinatore incappucciato

Un raid che ha avuto l’epilogo a bordo di un autobus della linea 447, tra via Delia e via della Rustica. Un fatto avvenuto lo scorso 28 luglio, poche ore prima la pubblicazione di un nostro articolo che raccontava la serie di rapine nel quartiere e con la vittima, appunto, scambiata da tanti, per il malvivente incappucciato.

Eppure i fatti hanno raccontato che i due sono persone distine. Il furfante, che dopo quella aggressione ha continuato a colpire, è stato arrestato dai carabinieri il 19 agosto. Proprio mentre la vittima del pestaggio era ancora in ospedale, per le gravi ferite riportate dal branco. 

Arrestato il branco di La Rustica

A ricostruire i contorni della violenta vendetta con scambio di persona, sono state le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, che hanno portato all’individuazione e all’arresto di quattro uomini di 33, 34, 32 e 29 anni, tutti romani. Per loro le accuse, gravi, sono quelle di “lesioni con l’aggravante della discriminazione razziale, violenza privata, porto di armi improprie, interruzione di pubblico servizio”.

Le ricostruzione del pestaggio selvaggio

Stando alla ricostruzione degli inquirenti, il migrante vittima dello scambio di persona era stato avvicinato dal branco, composto da circa una decina di persone, che, dopo avergli chiesto un’informazione, lo aveva colpito ripetutamente con calci, pugni e bastonate. Una raid mirato. Voluto. Nonostante l’aggressione, la vittima era riuscita a scappare. Il branco, non soddisfatto, l’ha inseguito con le auto investendolo e facendolo rovinare a terra, colpendolo di nuovo più volte. La vittima, mai doma grazie alla prestanza fisica, ha avuto la prontezza di notare sul lato opposto della carreggiata di via della Rustica un autobus Atac che stava partendo, sfruttando così l’occasione per fuggire ancora.

Un escamotage, però, durato poco. Dopo poche centinaia di metri, infatti, il conducente Atac è stato costretto a fermarsi perché le auto degli inseguitori gli avevano sbarrato la strada. Minacciando l’autista, poi, i componenti del branco si sono fatti aprire le porte. Uno è salito a bordo e ha quindi colpito lo straniero con diverse coltellate, prima di scendere di nuovo e fuggire insieme ai complici, lasciando il giovane a terra gravemente ferito.

I soccorsi e le indagini che continuano

Sul posto, allertate, sono quindi arrivate le pattuglie del V Distretto Prenestino, della Polizia Scientifica e personale del 118. Il migrante ferito è stato portato in ospedale e giudicato poi guaribile in 20 giorni, mentre gli investigatori iniziavano le indagini. Attraverso alcune testimonianze e l’incrocio delle informazioni acquisite consentivano, gli investigatori del V Distretto sono riusciti ad identificare i principali autori del pestaggio, individuati fra alcuni giovani del quartiere.

Ricevuto il fascicolo, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma su richiesta dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma, ha così emesso una ordinanza cautelare nei confronti di quattro  persone, rispettivamente di 33, 34, 32 e 29 anni, tutti romani. Stamattina i poliziotti hanno dato esecuzione alle ordinanze e, dopo gli atti di rito, gli indagati sottoposti agli arresti domiciliari. Sono tutt’ora in corso le indagini per identificare degli altri partecipanti alla spedizione punitiva con scambio di persona e per accertare che nello stesso periodo non si siano verificati ulteriori aggressioni della stessa natura.

La condanna del Comitato di Quartiere 

Dopo quel orrenda vendetta, il Comitato di Quartiere di La Rustica, aveva subito condannato il gesto: “Quello che è accaduto nel nostro quartiere è difficile da commentare. Alcune persone che di umano hanno poco hanno avuto ‘la bella pensata’ di massacrare a calci, pugni e bastonate una persona “ritenuta” responsabile in questi ultimi giorni di varie aggressioni violente, scippi e furti. Siamo in un Paese democratico e in uno Stato di diritto in cui la Giustizia si esercita non nelle piazze ma nei tribunali. Ogni persona ha diritto ad un giusto processo e anni di storia democratica hanno dimostrato che questo diritto è sempre stato riconosciuto pure ai criminali più incalliti che si sono macchiati di delitti orrendi. Siamo vicini a chi ha avuto la sfortuna di essere stato aggredito e rapinato, non ci sono giustificazioni di fronte a questi atti di violenza”. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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