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La Brindisi-Corfù scalda i «motori» si parte il 13 giugno

Brindisi – Il dio Eolo tornerà a soffiare ancora nell’otre ed il vento che si alzerà sul Canale d’Otranto domenica 13 giugno sarà salutato con gioia dagli equipaggi che indirizzeranno la prua delle loro imbarcazioni verso l’isola di Corfù, dando così vita alla 35ª edizione della Regata Internazionale per vele d’altura, fra le più belle che si disputano nell’intero Meridione.

Era fra le notizie più attese, sulle quali, a causa del Covid-19, fino ad una ventina di giorni fa regnava un bel po’ d’incertezza. Ieri, l’annuncio, da parte del Comandante Fabrizio Maltinti, presidente del Circolo della Vela Brindisi: «La Brindisi-Corfù ripartirà».

Per Brindisi, ma soprattutto per gli equipaggi, sarà questa la regata della rinascita. «Sarà l’evento sportivo che segnerà il ritorno alla vita normale», ha sostenuto Maltinti nel corso del messaggio di saluto per la presentazione dell’evento velico più bello ed importante.

L’anno che il mondo s’è lasciato alle spalle ha segnato anche il blocco delle attività veliche. Ora, però, il virus ha rallentato il ritmo, ma resta sempre in agguato e c’è ancora incertezza mista a timore di contagio. Però si riparte.

«A causa delle norme anti contagio vigenti anche all’estero, non abbiamo registrato iscrizioni di skipper di altre nazioni, ad eccezione di quelli che hanno la barca ormeggiata sul territorio; però l’adesione degli equipaggi italiani e greci, visto il momento che attraversiamo, è significativa. Ad ogni modo, crediamo che nei giorni a seguire il numero di iscrizioni possa aumentare ancora», afferma il presidente del Circolo della Vela.

C’è tanto legittimo orgoglio nell’e parole di Fabrizio Maltinti. E’ grande nota di merito per tutto il gruppo di lavoro del Circolo della Vela l’essere riusciti a far sì che gli equipaggi che hanno assicurato la partecipazione possano prendere il largo, attraversare il Canale d’Otranto, e puntare dritto sul traguardo fissato fra le due boe gialle poste al largo del civettuolo porticciolo di Kassiopi.

Non è stato per niente facile rimettere in moto una macchina per il cui perfetto funzionamento occorrono mesi e mesi di lavoro. Al momento sono 83 le barche iscritte. E’ già un ottimo risultato. Però, non ci sarà il villaggio della regata organizzato sul lungomare Regina Margherita e si farà a meno anche degli spettacoli che hanno fatto da cornice all’evento. Dal punto di vista agonistico, invece, non cambierà nulla.

Partenza all’altezza della diga di Punto Riso, sullo sfondo del castello Alfonsino.

Fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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