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Kia-Brc, 25 anni di collaborazione. In arrivo la Sportage ibrida a Gpl

“Si parla solo di elettrico, ma il motore termico non morirà. Non è satana, per ridurre o eliminare l’inquinamento è determinante ciò che si brucia al suo interno: alimentandolo a idrogeno, per esempio, si ottengono emissioni zero proprio come nelle vetture elettriche. L’idrogeno rappresenta la grande promessa del futuro”. Marco Seimandi è il capo del marketing e vicepresidente della Westport Fuel System, la multinazionale nata nel 2016 con l’innesto di capitali americani nell’italianissima BRC di Cherasco.

Il cuore è rimasto nel Cuneese, anche se oggi il gruppo ha la testa a Vancouver, è presente in 70 Paesi, quotata al Nasdaq di New York e Toronto, con 9 stabilimenti produttivi nel mondo e 1.400 dipendenti. La BRC venne fondata nel 1977 da Mariano Costamagna, ex operaio Fiat, e dal fratello Pierantonio. E’ diventata leader globale per gli impianti a Gpl (anche in aftermarket) e metano. In Italia, dove ha siti di assemblaggio anche a Brescia e Reggio Emilia, è decollata soprattutto grazie alla partnership con Kia: un felice sodalizio che ha festeggiato 25 anni di successi reciproci.

Per celebrare l’anniversario, la BRC (come tutti continuano a chiamarla) ha aperto ai media le porte del suo laboratorio di elettronica e del centro ricerche di Cherasco, dove vengono sviluppate le centraline elettroniche e gli altri sofisticati componenti.

“Insieme abbiamo vissuto l’evoluzione tecnologica degli impianti a Gpl abbinati ai motori a benzina – ha detto Giuseppe Bitti, ad di Kia Italia – realizzando oltre 100mila trasformazioni, risparmiando 154 milioni di tonnellate di CO2 emesse perché il Gpl le riduce parecchio e facendo risparmiare ai nostri clienti 500 milioni di euro per il minor costo del carburante”.

Kia ha oggi in gamma 6 modelli (Picanto, Rio, Ceed, Soul, Stonic e Sportage) alimentati a Gpl. Lo sarà anche la quinta generazione dello Sportage, sul mercato a fine anno. L’innovazione intanto avanza. E il prossimo step si annuncia molto interessante: presto debutterà infatti proprio sul Suv medio coreano anche una nuova tecnologia del gas abbinato al motore full-hybrid, la versione 4.0 del Gpl già in fase di collaudo.

“Le alimentazioni alternative – aggiunge Seimandi – salveranno il motore termico. In Canada stiamo sperimentando con successo l’idrogeno, che non porta necessariamente all’abbinamento con le fuel cell e dunque con la trazione elettrica, per i veicoli pesanti dotati dei poderosi motori 6 cilindri. Questa soluzione dà risultati sorprendenti in termini di efficienza a costi abbordabili, e si annuncia in forte esapansione”.

Il costo del Gpl quest’anno è aumentato in Italia del 25% e i pochi incentivi (come l’esenzione dal bollo per 5 anni in alcune regioni) non sono sufficienti a “spingere” il mercato ai livelli da record di dieci anni fa. Ma la BRC ha un respiro globale e guarda con attenzione ai Paesi in cui la richiesta è forte: Turchia, Russia e Argentina in particolare, ma anche l’Africa. “E noi – conclude Bitti – anche grazie al Gpl chiuderemo l’anno con oltre 13mila immatricolazioni, nonostante i problemi di produzione causati dalla scarsità a livello mondiale di microchip. Per il 2022 puntiamo molto sulla nuova Sportage, che è una vera rivoluzione di stile e di tecnologia”. C’è anche la spettacolare elettrica EV6, ma in questo contesto parlare di auto elettriche è quasi un’eresia.

Fonte: lastampa.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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