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Kart, asso a soli 13 anni: già nel gotha dei motori

SONCINO – Ha solo 13 anni e corre sin da bambino: nella galleria di selfie ci sono gli amici Giuliano Alesi (figlio del grande Jean), Schumi Jr e Charles Leclerc. Talento innato, gallignanese doc, «Cipo» (com’è conosciuto a Soncino e in pista Filippo Pola) è stato premiato nei giorni scorsi al Museo Mille Miglia di Brescia come Campione Regionale GR3 Internazionale di Mini Kart per i successi conquistati nel 2021.

Filippo “Cipo” con la mamma e il trofeo della Mille Miglia

Tra ovazioni di colleghi di ogni età, ha sollevato il trofeo Aci davanti ai genitori orgogliosi che ironizzano: «Se l’abbiamo spinto noi? Macché. Le partenze a più di 100 all’ora ci fanno venire ogni volta la pelle d’oca. Se smettesse domani forse dormiremmo più tranquilli ma poi vediamo la felicità nei suoi occhi e cambia tutto». Cipo, comunque, nonostante i suoi 13 anni ha le idee ben chiare e mostra una maturità eccezionale: «La voglia di guidare, correre e divertirmi non passa mai ma guardo anche al futuro. Il sogno oltre la pista? L’ingegneria nucleare. Per il mio compleanno ho chiesto un libro sulla centrale di Chernobyl, davvero bellissimo».

Campione a Nizza Monferrato e Lonato (col decimo posto anche alla notturna internazionale), secondo in Franciacorta. Dietro di lui, sempre, decine se non di giovani piloti da tutto il mondo. Il tutto sbaragliando spesso la concorrenza delle grandi case, da solo, senza un grande sponsor che potrebbe forse un giorno arrivare. Cipo vince col talento. L’ha preso dal nonno, Luciano, che correva negli anni ‘60. Un amore per i motori che è genetico e viene anche dal papà Cristian, titolare della Pola Macchine Agricole.

A Brescia il coronamento di un sogno e l’applauso dei più grandi piloti. I veterani l’hanno guardato con occhi d’ammirazione: «Questo ragazzo, con uno sponsor importante, si giocherebbe ogni podio internazionale», il commento dei tecnici. Minuzie, comunque, a cui Filippo non pensa perché vuole solo correre, divertirsi e studiare. Nel suo futuro, tolto il casco di gara, quello da tecnico nucleare. Mamma e papà fanno il tifo per lui, in ogni campo. Come tutti i soncinesi.

Fonte: laprovinciacr.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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