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Kamaz-43509, il camion dominatore della Dakar. Ecco come è fatto

Il camion russo che ha dominato la Dakar 2021 è l’erede di una stirpe in grado di aggiudicarsi ben 18 delle 43 edizioni del celebre rally raid nella categoria T4.2, riservata ai truck elaborati. Le caratteristiche, la potenza e l’accelerazione sono distanti anni luce da quelle dei comuni mezzi stradali da cui deriva

Potente, imponente e pressoché imbattibile. Il Kamaz-43509 è il camion dominatore della Dakar, capace di imporsi – nelle diverse evoluzioni – in ben 18 delle 43 edizioni disputate da quando il rally raid nacque nel 1979 con lo storico nome di Parigi-Dakar. Merito di un mezzo pensato per usi pesanti, adattato alle gare e costantemente aggiornato nel corso degli anni. E merito anche di un team, il Kamaz Master, forte di un’impressionante superiorità tecnico-organizzativa sotto la direzione di Vladimir Chagin, coadiuvato da Eduard Nikolaev nel ruolo di stratega per l’edizione 2021. Edizione che ha visto tre Kamaz sui tre gradini del podio: una tripletta firmata dai piloti Dmitry Sotnikov, Anton Shibalov e Ayrat Mardeev. Il quarto dei quattro -43509 in gara, pilotato da Andrey Karginov, ha concluso in settima posizione, vittima di più di una disavventura.

KAMAZ-43509: LE CARATTERISTICHE DEL RE DELLA DAKAR

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Cosa rende il camion russo un osso così duro per gli avversari? Sicuramente i 1.150 cavalli di potenza sono un argomento molto valido, ma non basta a giustificare un dominio così netto e duraturo nel tempo. Va detto che a partire dall’edizione 2019 della Dakar sono state introdotte alcune limitazioni (cilindrata massima scesa da 16,2 a 13 litri) che hanno imposto di puntare su motori a 6 cilindri in luogo dei precedenti V8. Concentriamoci sul modello che ha preso parte all’edizione 2021: il Kamaz-43509 è spinto da un propulsore turbodiesel Dongfeng Cummins Isz13 da 13 mila cc. Con le opportune modifiche operate dal team, i motori hanno raggiunto potenze di oltre 1.100 Cv e ben 4.500 Nm di coppia massima, con un consumo di 200 litri di gasolio ogni 100 km quando si spinge al massimo. Per placare tanta sete è necessario un serbatoio di carburante da 1.000 litri, anche perché restare a secco nel deserto non è un’opzione accettabile.

9,5 TONNELLATE SU GOMME DA 22,5 POLLICI

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Come l’evoluzione dei tempi impone, anche il team Kamaz Master ha optato per la trasmissione automatica, scelta operata pure dai concorrenti. Il -43509 monta un cambio automatico a 6 marce con convertitore idraulico, una soluzione che permette di cambiare marcia senza perdere preziosa velocità. La trazione avviene su entrambi gli assi, anteriore e posteriore, che poggiano su enormi pneumatici Goodyear Offroad Ord, resistenti alle forature e con pressioni più basse, superiori ai concorrenti sulla sabbia morbida. Le gomme sono montate su cerchi da 22,5 pollici e complessivamente ogni ruota pesa 150 kg, dunque un eventuale cambio diventa qualcosa di estremamente impegnativo per i tre membri dell’equipaggio. In totale, il Kamaz-43509 pesa 9,5 tonnellate, ma a differenza dei normali camion stradali vanta una distribuzione del peso 50:50, ideale per muoversi su fondi come sabbia e fango. Il regolamento della Dakar impone ai camion una velocità massima di 130 km/h, il Kamaz accelera da 0 a 100 km/h in soli 6 secondi.

IL LONTANO PARENTE STRADALE

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Le caratteristiche tecniche, la potenza “monstre” e le prestazioni esagerate fanno del -43509 un mezzo profondamente diverso dai Kamaz stradali. Il costruttore russo ha in gamma diversi modelli a seconda del tipo di utilizzo, tutti decisamente meno estremi del camion da gara ma celebri per robustezza e flessibilità di utilizzo, doti necessarie ad operare in particolar modo nelle sconfinate aree selvagge dell’est russo e nei rigori dell’artico. Per avere un termine di paragone, il -4326 4X4 monta un motore turbodiesel 8 cilindri da 10.800 cc con 260 cavalli e 1.060 Nm di coppia, il cambio è manuale a 9 marce più altrettante ridotte e raggiunge i 90 km/h. Con un consumo di carburante da 27 litri ogni 100 km e un serbatoio da 350 litri.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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