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Kakà: “Milan, bello rivederti in Champions. Il prossimo anno ci tornerai e…”

Il brasiliano a MilanTv: “Il gol al Bruges, la doppietta al Manchester Utd e l’assist a Inzaghi nella finale di Atene sono tra i ricordi più belli della mia carriera”

“Il Milan sta tornando protagonista in Europa e gioca finalmente davanti al suo pubblico, era brutto non vederlo in Champions League”. A dirlo è Kakà, leggenda rossonera, in’intervista a Milan Tv. “L’esperienza di quest’anno è stata bella per i ragazzi che oggi sono in rosa, è servita a capire cosa significhi questa competizione. Per i giovani è molto difficile affrontare club prestigiosi in stadi importanti, per fortuna hanno il supporto dei giocatori più esperti. Speriamo che il Milan l’anno prossimo il Milan torni in Champions e sicuramente i risultati saranno differenti”.

Bruges e Atene

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Kakà ripercorre poi alcuni momenti indimenticabili della sua carriera nella competizione europea più importante: “Il mio gol con il Bruges lo ricordo bene, tiro al volo su cross di Cafu, uno dei miei marchi di fabbrica. La prima rete in assoluto con il Milan nel derby, il gol in Champions in questa maniera… non avrei mai pensato che mi potessero accadere cose simili”. Poi spazio alle finali: “Quando hai la coppa in mano pensi ‘ce l’ho fatta, il mio nome adesso è nella storia del Paese, del calcio’. Ad Atene, nel 2007, quando abbiamo fatto gol abbiamo avuto una scarica di adrenalina, ma sapevamo che la gara non era finita lì. Poi c’è stato l’assist per il gol di Inzaghi. Eravamo così stanchi che festeggiammo solo io e Pippo… Tutti avevano la voglia di vincere quella partita senza che succedessero le cose di Istanbul. Poi ha segnato Kuyt e quindi di nuovo brividi, ma stavolta il Liverpool non è riuscito a rimontare”.

La svolta

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Il 2007 è stato l’anno “top” per Kakà: “Il più bello della mia carriera a livello di risultati, sia collettivi che personali – spiega -. Nel 2006 Shevchenko andò via e quindi Ancelotti mi cambiò un po’ il ruolo. Da seconda punta, giocando accanto a Inzaghi, diventai il capocannoniere della Champions League… fu bellissimo, anche se non era il mio obiettivo iniziale”. La semifinale contro il Manchester Utd è rimasta nella storia rossonera: “Fare due gol a Old Trafford e non vincere quella partita dimostra come sia difficile la Champions League. Non aver chiuso il discorso all’andata, però, ci ha dato ancora più carica al ritorno a San Siro. Sapevamo che era possibile, giocavamo contro una squadra molto forte con tanti talenti individuali, ma eravamo fiduciosi. È stata una partita perfetta per tutti i milanisti”.

Ibra e la maglia

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Parole di stima per Zlatan Ibrahimovic: “È bello vedere giocare questi campioni fino a 40 anni anche in Champions, è veramente un piacere”. Infine, sulla maglia del Milan. “È ancora speciale indossarla, anche quando la indosso in casa. Giocare una partita di Champions con questa maglia è ancora più speciale e, quando ero un calciatore del Milan, sapevo che dovevo fare una performance di grande livello perché rappresentavo uno dei più grandi club al mondo”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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