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Juve-Napoli, la punta è il miglior assist-man: Morata e Mertens a confronto

Sei mesi dopo, ci siamo. Se l’attesa per Juve-Napoli era alle stelle già lo scorso 4 ottobre, quando si erano disputate soltanto due giornate di campionato e il big match non venne giocato per la mancata partenza dei campani verso Torino, ora Covid permettendo (in casa bianconera ci sono 3 positivi reduci dalle nazionali – Bonucci, Bernardeschi e Demiral) è tutto pornto per vivere finalmente lo scontro diretto. Pirlo e Gattuso di partite ne hanno giocate 28, accumulando gli stessi punti: 56. L’obiettivo Champions è un “must” per entrambi i club, motivo per cui a dieci giornate dal termine la sfida tra bianconeri e azzurri vale molto più di 3 punti. L’aritmetica, intanto, dà una sentenza: la squadra che vincerà la sfida dell’Allianz Stadium mercoledì sera (diretta Sky Sport Uno, calcio d’inizio alle 18.45) sorpasserà l’Atalanta portandosi al terzo posto, a -1 dal Milan. Per mettere in pratica questo progetto Pirlo e Gattuso hanno bisogno dei gol, ma non è su Ronaldo (capocannoniere con 24 reti) o Insigne (a quota 14) che vogliamo concentrarci. Perché tolti i rigori trasformati (5 a testa, Cristiano e Lorenzo) i gol di Juve e Napoli passano prevalentemente da due attaccanti mascherati da trequartisti. L’uomo assist, per Pirlo così come per Gattuso, è un attaccante. 

Morata ‘alla Benzema’

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La curiosità è particolare: Pirlo gioca con un 4-4-2 che non prevede un trequartista, mentre Gattuso ha collaudato il 4-2-3-1, sistema di gioco con tre giocatori offensivi a supporto della punta (ultimamente i migliori interpreti sono Politano, Zielinski e Insigne, a supporto di uno tra Mertens e Osimhen). Nel caso dei bianconeri il numero dieci a tutti gli effetti ci sarebbe, in rosa, ma l’inverno di Dybala è stato il più infelice della sua carriera. A rimpiazzarlo come assistman c’è un insospettabile come Morata: insospettabile perché stiamo parlando di un attaccante puro che vive per il gol, non a caso vice-capocannoniere della Champions alle spalle dell’alieno Haaland. In campionato lo spagnolo è a quota 7 reti (solo una in più rispetto al suo score in Champions) e il numero che fa sorridere Pirlo è proprio quello relativo agli assist: 8 i passaggi vincenti di Alvaro, che si mette al servizio di Ronaldo (un po’ come faceva Benzema al Real) o di Chiesa (come si è visto nel derby) incidendo come un trequartista. 

Ciro falso 9

Sponda Napoli, se è vero che la numero dieci è tecnicamente ritirata, ci si aspetterebbe di trovare Insigne o Zielinski in cima alla classifica degli assist-man. Invece no. Anche Gattuso, come Pirlo, si affida a un attaccante quando c’è da azzeccare l’ultimo passaggio. Dries Mertens, che di certo non si dimentica come segnare (8 centri in campionato, 3 nelle ultime 2 gare), è il miglior assist-man del Napoli. Sono 6 i passaggi vincenti del belga che hanno mandato in gol un compagno, nonostante il suo utilizzo in campo sia stato per la maggior parte dei casi nel ruolo di punta. Alle caratteristiche del giocatore si somma la predisposizione dei quattro giocatori più offensivi del Napoli a fare i movimenti giusti per far sì che un vero 9 diventi un dieci. La sfida dell’Allianz, che racchiude 39 gol considerando i soli Ronaldo e Insigne, potrebbe quindi passare da Morata e Mertens, i “trequartisti mascherati” di Juve e Napoli.

Fonte: sport.sky.it

Bellina Piazza

Bellina Piazza

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