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Jaguar XF, le novità del restyling: design, interni e motori

Per la Jaguar XF è arrivato il momento di aggiornarsi nel tentativo di poter competere con le sue più dirette rivali come la BMW Serie 5 e l’Audi A6. I cambiamenti sono molti. L’auto offe un look rivisto, interni completamente nuovi con maggiore tecnologia e novità sul fronte delle motorizzazioni. Le prime consegne inizieranno all’inizio del prossimo anno. I dettagli per il mercato italiano non sono ancora stati comunicati.

IL RESTYLING

Palando di design, i tecnici inglesi hanno introdotto un nuovo paraurti anteriore con prese d’aria più grandi. E’ stato rivisto pure il disegno della calandra. Si tratta di modifiche che, secondo Jaguar, permettono di enfatizzare la larghezza dell’auto. I fari dal disegno sottile sono a LED con la tecnologia Pixel LED opzionale. Posteriormente, invece, la XF presenta un paraurti più ampio. L’auto è disponibile sia nella versione berlina che in quella Sportbrake.

Le più grandi novità si trovano internamente. L’abitacolo, infatti, è stato pesantemente rivisto per migliorarne la qualità. La console centrale è “dominata” dal display da 11,4 dell’infotainment Pivi Pro di Jaguar, che presenta una grafica più nitida e un’interfaccia utente più intuitiva. Ovviamente sono presenti i supporti ad Apple CarPlay e ad Android Auto. Arrivano pure gli aggiornamenti OTA ed un sistema di ionizzazione dell’aria. Disponibile anche il supporto alla ricarica wireless degli smartphone.

La strumentazione è digitale e tutte le informazioni sono riportare all’interno di uno schermo da 12,3 pollici. Nuovo è anche il design del volante. Tutto l’abitacolo, inoltre, può contare su nuovi colori e finiture. Passando ai motori, la Jaguar XF può essere scelta con tre motorizzazioni (una diesel e due benzina), tutte abbinate ad un cambio automatico a 8 rapporti.

Entrando nei dettagli, l’auto inglese può contare su di un diesel 4 cilindri turbo 2.0 Ingenium dotato della tecnologia Mild Hybrid a 48 V in grado di erogare 204 CV (150 kW). Unità abbinabile alla trazione posteriore o integrale. Spostandoci sui benzina, a disposizione un 4 cilindri turbo 2.0 da 250 CV (184 kW) con la trazione posteriore o integrale. Infine, l’auto può essere scelta anche con il 4 cilindri turbo 2.0 da 300 CV (220 kW) con la sola trazione integrale.

Fonte: hdmotori.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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