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Iperico: proprietà, benefici e controindicazioni della pianta

L’iperico è una pianta che fa parte della famiglia delle Hypericaceae ed è molto apprezzato come antidepressivo e sedativo naturale. Conosciuto come “Erba di San Giovanni”, l’iperico possiede fiori ricchi di flavonoidi e ipericine, frequentemente utilizzate per le loro proprietà che vanno ad incidere sul benessere psicologico dell’individuo.

Iperico, a cosa serve

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Come abbiamo già scritto nell’introduzione, l’iperico è prima di tutto un antidepressivo naturale e funge da spasmolitico. In presenza di sintomi depressivi lievi come apatia, sonnolenza e nostalgia, questa pianta risulta molto utile, così come può essere una valida alleata nei periodi di sbalzi umorali in menopausa e nella fase premestruale. Inoltre, la sua azione antispastica e miorilassante può favorire il rilassamento e il sonno, migliorando infine la digestione.

Le sue proprietà terapeutiche derivano dai fito contenuti presenti nelle sue foglie e nei suoi fiori. L’iperico ha infatti al suo interno naftodiantroni (ipericina e pseudoipericina) e acil floroglucinoli (iperforina e adiperforina). Inoltre contiene flavonoidi e tannini. Tutte queste sostanze donano all’iperico proprietà digestive, sedative, antidepressive e, per il solo uso esterno, l’iperico funge anche da ottimo cicatrizzante dei tessuti.

Il suo olio essenziale, invece, dal tipico colore rossastro, è dato dalla macerazione delle sue foglie fresche in olio vegetale. Questo composto oleoso ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche, emollienti e può essere utilizzato anche in caso di scottature lievi, sulle smagliature, su ferite e per alleviare il prurito causato dall’eritema solare.

Effetti collaterali e controindicazioni

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L’utilizzo dell’iperico come rimedio naturale può presentare alcune controindicazioni. Il suo uso, infatti, è sconsigliato in caso di allattamento, durante la gravidanza e se si è allergici a uno o più componenti.

In più, l’ipericina non deve essere impiegata prima di esporsi al sole o durante il periodo estivo, poiché crea una reazione di fotosensibilizzazione tale da causare eritemi e macchie cutanee, in caso di esposizione diretta ai raggi UV.

Anche l’interazione con alcuni farmaci è sconsigliata: l’iperico è infatti un induttore di alcune varianti di citocromo P450, che può diminuire l’efficacia di farmaci da esso metabolizzati. Inoltre, questa pianta può aumentare l’espressione della glicoproteina P, facendo ridurre l’assorbimento di molti farmaci. Infine, l’iperico può diminuire l’efficacia della pillola anticoncezionale.

Per tutte queste motivazioni, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico di fiducia prima di iniziare un trattamento a base di Erba di San Giovanni.

Assunzione

Prima di tutto, è sempre bene chiarire che l’assunzione di qualsiasi rimedio, anche se naturale, deve essere fatta seguendo le linee guida del proprio medico di fiducia.

Le indicazioni generali sul suo utilizzo possono essere così riassunte: per l’uso interno 900 mg di estratto di iperico al giorno, suddiviso in tre dosi giornaliere per 4 settimane; per l’uso esterno l’olio di iperico può essere utilizzato secondo necessità, qualche goccia sul viso e sul collo può aiutare a combattere l’invecchiamento della pelle, mentre su ferite e piaghe aiuta il processo di cicatrizzazione.

Fonte: tg24.sky.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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