Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Internet Explorer: l’addio definitivo

Uno dei software di navigazione internet più longevi della storia dell’informatica, che negli ultimi anni è passato in sordina a causa dell’ascesa di browser più moderni, sta per giungere al pensionamento: si tratta dell’amato/odiato Internet Explorer, che Microsoft ha intenzione di abbandonare in favore di Edge entro il prossimo Giugno 2022.

Le ragioni dietro alla chiusura di questo importante capitolo della storia del Web sono diverse: a detta della società di Redmond, l’obsolescenza della piattaforma (nonostante siano ancora disponibili aggiornamenti cumulativi sul sito ufficiale Microsoft), diverse problematiche legate alla presenza di bug diffusi, e non ultima l’avvento del più moderno Edge, che sembra aver catturato l’attenzione degli internauti malgrado la presenza di alternative allettanti come Chrome, Opera e Firefox.

Chi fino ad oggi ha utilizzato Internet Explorer non dovrà comunque preoccuparsi più di tanto: la transizione ad Edge sarà molto semplice e soprattutto indolore, come assicura il manager Sean Lyndersay, che ha commentato la nuova modalità di passaggio inclusa nel nuovo browser (ad oggi nota come IE Mode) confermando che sarà possibile visualizzare senza particolari problemi tutti i siti ottimizzati per Explorer anche su Edge, come se l’utente li caricasse in maniera nativa.

La data chiave per l’addio al buon vecchio IE è stata confermata dallo stesso manager: entro il 15 giugno 2022 tutti i PC e sistemi Microsoft con preinstallato Windows 10 avranno come browser primario Edge; e chi volesse conservare i propri segnalibri, password e preferenze personali di impostazione relative a Explorer dovrà necessariamente esportarle per renderle reperibili sul nuovo browser.

Gran parte del lavoro relativo all’esodo su Edge, infine, dovrà comunque essere svolto da Microsoft: al momento esistono quasi 1700 app che dovranno essere riadattate in alcuni aspetti chiave per avere un funzionamento ottimale, anche se la già menzionata IE Mode riuscirà a renderci la migrazione in programma molto più “morbida” di quello che potrebbe sembrare nel suo complesso.

Fonte: lifestyleblog.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *