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Inter, Calhanoglu: ‘Noi siamo ancora i favoriti per lo scudetto’

Parla il centrocampista turco: “La nostra è stata una partenza normale perché siamo una grande squadra e i favoriti per lo scudetto dopo la vittoria dello scorso anno. Alla chiamata dell’Inter non ero sorpreso ma tranquillo, non ho mai temuto di restare senza squadra. E se segno al Milan, farò come sempre. Inzaghi un vincente, so di essere arrivato in una grande società”

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Quattro vittorie e un pareggio nelle prime cinque giornate di campionato, l‘Inter è a -2 del Napoli capolista e unica squadra a punteggio pieno. Si prospetta un’appassionante lotta per lo scudetto ma Hakan Calhanoglu vede ancora i nerazzurri favoriti: “La nostra è stata una partenza che è da definire normale quando indossi la maglia dell’Inter – le sue parole al Corriere dello Sport – Conoscevo il valore dei miei nuovi compagni e quello di Inzaghi. Tante squadre possono inserirsi e lottare fino all’ultimo: la Roma e il Napoli hanno avuto un grande inizio, ma anche l’Atalanta è lì. E non so chi altri si potrà aggiungere. Noi siamo favoriti dopo la vittoria dello scorso anno”.

“Mai temuto di restare senza squadra”

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Dal Milan all’Inter, Calhanoglu in estate è stato protagonista di un trasferimento sorprendente: “Al Milan ho trascorso quattro anni buoni e là ho molti amici. Ci sono stati anche momenti difficili, ma le ultime due stagioni sono state migliori rispetto alle prime due grazie a Pioli. L’Inter è una bella squadra che ha vinto l’ultimo scudetto e più derby durante la mia esperienza rossonera. Ho scelto di venire qui perché nella mia carriera mi piace affrontare nuove sfide. Alla chiamata dell’Inter non ero sorpreso, ma calmo. Con le mie qualità so cosa posso fare e sinceramente non mi è mai passato per la testa il rischio di rimanere senza squadra. Mi sono detto: “Un club arriverà”. Se segno al Milan? Farò come sempre”.

“Inzaghi un vincente, so di essere in una grande società”

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In estate tanti cambiamenti nell’Inter, a partire dall’allenatore: “Prima di firmare per l’Inter ho parlato più volte al telefono con Inzaghi e, da quello che mi diceva, si vedeva che mi voleva. È uno che punta sempre a vincere, ma lo avevo capito anche giocandoci contro. Con lui ho instaurato un grande feeling: mi piace il suo modo di lavorare, l’adrenalina che ti trasmette e le motivazioni che ti dà. Le cessioni di Lukaku e Hakimi? È normale che, in un momento economico complicato a causa del Covid, non sia facile tenere grandi giocatori che hanno offerte importanti. Il bene del club va messo davanti a tutto. Io sono sempre rimasto concentrato sul mio lavoro perché sapevo di essere venuto in una grande società”.

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Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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