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Inter, bel 2-0 in casa dell’Atalanta: chiude al secondo posto a -1 dalla Juve

I nerazzurri vincono grazie alle reti nei primi 20 minuti di D’Ambrosio e Young. La Dea è terza davanti alla Lazio

Un’ottima Inter, una strana Atalanta che comunque strappa un grande terzo posto grazie al successo del Napoli sulla Lazio. A Bergamo decidono i gol di D’Ambrosio e Young (1’ e 20’), che regalano a Conte la seconda piazza nel suo primo anno nerazzurro a quota 82 punti (Dea a -4). Per Gasperini è stata una serata sottoritmo, non il massimo come “preparazione” della super sfida in Champions contro il Psg. Tuttavia, mancano ancora 11 giorni. E per tornare la “vera” Atalanta il tempo c’è.

Gasp e Conte: le scelte

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Senza llicic, in attacco ci sono Pasalic e Gomez (croato preferito a Malinovskyi) dietro a Zapata. A centrocampo niente Hateboer, sugli out spazio a Castagne e Gosens con la diga De Roon-Freuler al centro. In difesa, davanti a Gollini, scelte obbligate considerando il k.o. di Palomino: con Toloi e Djimsiti, c’è Caldara in mezzo. Dall’altra parte, Conte risponde con Handanovic in porta. Difesa a tre con Godin (Skriniar in panchina), De Vrij e Bastoni. Fasce laterali a D’Ambrosio e Young, in mediana Gagliardini, Brozovic e Barella. Davanti, quindi, niente Borja Valero da “10”: coppia formata dai soliti Lautaro-Lukaku.

La Dea fatica, Inter ok

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Inter subito avanti, dopo neanche 1’: cross dalla sinistra di Young, Gollini in uscita sbatte contro Gosens e manca l’intervento, alle sue spalle D’Ambrosio è prontissimo e sigla il secondo gol consecutivo dopo quello al Napoli. E oltre al danno, la beffa: nella circostanza il portiere della Dea si fa male al ginocchio, si riparte con Sportiello tra i pali. L’Inter è messa bene in campo, Gomez&Co faticano a trovare spazio. Conte l’ha preparata bene e non a caso, al 20’, passa ancora con un’azione splendida partita, addirittura, dai piedi di Handanovic. Palla, infine, a Young che con un piattone a giro la mette sul secondo palo, dove Sportiello non può arrivare. Che colpo, applausi per l’inglese e Inter sul 2-0. Là davanti Zapata fa a sportellate con De Vrij, Gomez e Pasalic (che al 42’ ci prova in spaccata, si oppone Young) faticano più del solito, idem Castagne e Gosens sulle fasce. I tre dietro dell’Inter chiudono bene e, al 45’, Handanovic non ha i guantoni sporchi. Si va negli spogliatoi con Conte avanti meritatamente e tre ammoniti (Toloi, Djimsiti e De Vrij).

Da terza fa meno male

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Secondo tempo che riparte senza nuovi cambi, ma con un tentativo del Papu che al 54’ libera il proprio sinistro: Handa si accartoccia e para facile. Gasperini, a questo punto, punta sulle sostituzioni inserendo Hateboer, Malinovskyi e Muriel (fuori Castagne, Freuler e Pasalic): purtroppo per il tecnico, però, non cambia il match. La sua Dea ci prova, ma è l’Inter a sfiorare il tris a 15’ dalla fine: Djimsiti finisce a terra dopo un contatto con D’Ambrosio, l’arbitro Giacomelli lascia proseguire e Godin, solissimo in area, sbaglia l’appoggio per Lukaku, prontissimo al centro. Nel finale c’è spazio anche per Sanchez, pure in gol saltando Sportiello (ma era fuorigioco), e per un Gosens vicinissimo all’1-2 di punta (palla fuori di un soffio). Il risultato non cambia (ci prova anche Lukaku): l’Inter vince e vola al secondo posto, la Dea cade (non accadeva dal 20 gennaio, 1-2 con la Spal). Ma da terza in classifica, fa meno male.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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