Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Inter, a un Perisic così non si può rinunciare. Inzaghi: “Il club sa come la penso”

Ivan nuovamente migliore in campo, ma a differenza di Brozovic non sembrerebbe disposto ad allungare il contratto in scadenza a giugno. Cosa faranno Marotta e Ausilio?

A metterla sul ridere, il più preoccupato è Federico Dimarco. Perché se Ivan Perisic continua a giocare così il mancino cresciuto a pane e Curva rischia di vedere poco il campo. Il croato bionico però ora diventa un bel problema in prospettiva, perché a differenza del connazionale Brozovic non sembra intenzionato a rinnovare il contratto in scadenza a giugno.

Il club sa

—  

I segnali che arrivano dalla società sembrano infatti questi. Inutile chiedere al diretto interessato, che prima e dopo il match non è stato interpellato sul tema (o più facilmente a chiesto che non se ne parlasse) e si è limitato a frasi molto più banali della sua partita: “Sono contento della mia prestazione, ma quello che conta di più sono i risultati della squadra. Il mio miglior momento di forma? No, in carriera ne ho avuti altri”. Anche Inzaghi, nel dopo partita, aggiunge poco: “Ivan sta facendo cose straordinarie. Il club sul suo rinnovo conosce il mio pensiero”. La stessa formula utilizzata per Brozovic, attorno alla cui preziosa firma però si sta lavorando da tempo, tanto che lo stesso Marotta si è detto ottimista al proposito. Il croato attualmente guadagna 5 milioni, ma il problema non sembra economico. Avrebbe detto che a fine stagione vuole cambiare aria e questo fa pensare che abbia già l’accordo con un altro top club.

Tergicristallo

—  

Malgrado i 33 anni che compirà a febbraio, Perisic è in una condizione imbarazzante. Lo aiuta un fisico bionico (“Avrei potuto eccellere in ogni sport” dice con malcelata modestia) e l’attitudine che gli ha trasmesso Conte la scorsa stagione. Dopo un avvio difficile, Ivan dodici mesi fa ha capito che avrebbe trovato posto solo a tutta fascia, ha indossato il saio e si è messo a fare il tergicristallo. Fiammate di 70 metri, a fare il quinto di difesa ma anche l’arma in più in attacco. Quello che si è visto pure contro lo Shakhtar, dove ha fatto due recuperi strepitosi ed è entrato in entrambe le reti di Dzeko. Tanto che il bosniaco dopo il babà recapitatogli sulla testa è corso a ringraziarlo, mentre i compagni lo abbracciavano come se avesse segnato lui. Il fatto è che Perisic queste prestazioni esondanti le regala da qualche tempo. Anche contro la Juve era stato il migliore dei suoi (e l’Inter era crollata dopo la sua uscita), così come nel derby e di fronte al Napoli.

Palla a Marotta

—  

Ora la palla passa a Marotta e Ausilio. Perché se esiste anche solo una possibilità di rinnovargli il contratto, va perseguita in ogni modo. Certo, senza farsi prendere per il collo ma anche tenendo conto che se Ivan il Terribile saluterà a fine stagione poi ci sarà da fare un discreto investimento per trovare un sostituto all’altezza. Con tutto il rispetto, Kostic e Bensebaini (i profili su cui hanno messo gli occhi gli uomini mercato) a Perisic in questo momento non prendono nemmeno la targa. Vero che Dimarco sta facendo molto bene ed è un jolly prezioso anche per la difesa, ma una freccia come il croato può fare la differenza per qualche anno ancora.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *