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Incontro con l’orsa a Spormaggiore, la Provincia conferma: «è stato un “falso attacco”, lui aveva il cane libero». E ricorda le regole

SPORMAGGIORE. Il Servizio Faunistico della Provincia autonoma di Trento conferma l’incontro ravvicinato con un’orsa accompagnata da un cucciolo di cui è rimasto involontario protagonista un uomo che si trovava nei boschi di Spormaggiore con il proprio cane (libero, ma a pochi metri dal padrone).

Secondo quanto ricostruito dalla testimonianza dell’escursionista, dopo l’incontro l’animale ha messo in atto quello che tecnicamente viene definito un falso attacco e successivamente ha inseguito l’uomo per un breve tratto, fino a quando non ha scavalcato la recinzione di un frutteto da dove poi ha raggiunto la sua abitazione. Anche il cane è rincasato in un secondo momento. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei forestali.

Insomma: la peggiore combinazione possibile: un uomo con un cane, e una femmina di orsa con un piccolo. «La sentivo sempre più vicina, a un certo punto pensavo che me la sarei trovata sulla schiena da un istante all’altro. E ho pensato “Ivano, ghe sen”». Per fortuna Ivano Maurina si è sbagliato: non era ieri, la sua ora. E l’prsa non lo ha attaccato, ma ha messo in atto un «falso attacco», a difesa del suo piccolo.

Ma per il 39enne di Spormaggiore quelli vissuti ieri sono stati attimi che non si dimenticano. È stato inseguito da un’orsa nei boschi sopra casa. Si è salvato correndo e riuscendo a raggiungere e scavalcare una recinzione. «Saranno state le 8 e un quarto e stavo rincasando dopo una passeggiata nei boschi col nostro cane, Holly. A una decina di metri ho visto un cucciolo di orso che si arrampicava su un albero e ho subito immaginato che avrebbe potuto esserci la madre. Così, ho iniziato ad arretrare, ma da un cespuglio è spuntata l’orsa che ha iniziato a venire verso di me. Mi sono girato e ho cominciato a correre, ho scavalcato una recinzione e lei è tornata indietro».

Consigli

La presenza di cuccioli accompagnati dalla madre è un fattore che può innescare eventuali falsi attacchi o comportamenti aggressivi in occasione di incontri ravvicinati. Va comunque detto che la maggior parte degli orsi fugge immediatamente dopo avere percepito la presenza umana. Tuttavia è possibile che sorprendere involontariamente un’orsa con uno o più cuccioli a breve distanza (per esempio perché ci si muove velocemente, in silenzio e magari contro vento), possa provocare una reazione improvvisa e automatica di paura da parte dell’animale adulto, volta alla difesa della prole.

Per evitare incontri a sorpresa con gli orsi è utile fare del rumore ogni tanto o parlare ad alta voce, soprattutto se si è soli e nel bosco c’è scarsa visibilità. È inoltre importante ricordarsi di tenere il proprio cane al guinzaglio quando ci si muove in zone di presenza del plantigrado. Se il cane è libero c’è infatti il rischio che rincorra un orso, disturbandolo o attaccandolo, e che lo porti poi verso di noi nel tornare indietro in cerca di protezione.

Si ricorda che sul sito Grandicarnivori della Provincia è disponibile una mappa che permette di conoscere le aree del Trentino in cui è stata segnalata la presenza di femmine di orso accompagnate da cuccioli e una mappa che indica le zone frequentate dagli orsi dotati di radiocollare. Si tratta di uno strumento informativo che può essere utile per avere maggiore consapevolezza su come comportarsi e non un indicatore delle aree da evitare. Specialmente in queste zone è importante muoversi in modo che la nostra presenza possa essere percepita in anticipo dal plantigrado.

Ecco le altre raccomandazioni in caso di incontro con un orso, raccolte nella campagna informativa della Provincia.

Avvistamento

  •  Se l’orso non ti ha notato, torna in silenzio sui tuoi passi senza disturbarlo
  •  Se l’orso ti ha notato, attendi che si allontani prima di proseguire e non inseguirlo nemmeno se sei in auto
  •  Non rimanere mai vicino ad un orso per osservarlo o fotografarlo

Incontro

  • Se l’orso rimane fermo, allontanati senza correre
  •  Se l’orso si avvicina o si alza sulle zampe posteriori, resta fermo e fai sentire la tua voce senza urlare
  • Se l’orso attacca, rimani al suolo faccia a terra con le mani sulla nuca

In caso di emergenza, chiama il 112, mentre per avvistamenti o danneggiamenti il numero da contattare è il 335.7705966.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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