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In spiaggia, in montagna e… I buoni motivi per fare sport all’aperto

Il movimento fa bene, va incoraggiato. E anche se palestre e centri sportivi riaprono dopo lunghi mesi di stop, questa è una stagione perfetta per mettersi in moto outdoor. Vediamo come

Ormai l’estate è alle porte. E anche se la primavera fa ancora le bizze, e arriva qualche acquazzone improvviso, ci si può divertire e fare sport all’aperto. Non bisogna però pensare di partire subito a razzo, specie se si hanno mesi di inattività alle spalle. Ecco i consigli di Laura Puccini, personal trainer, insegnante di pilates per sfruttare al meglio questo periodo, limitando i rischi.

 “Iniziamo con la prevenzione: per le persone che non fanno un uso cronico di sport, bene fare un check-up cardiologico per essere certi della salute del proprio apparato cardiovascolare: un test da sforzo su cyclette, dal medico dello sport o dallo specialista cardiologo, permette di escludere problemi al cuore che potrebbero avere conseguenze. Il primo messaggio? Sport per tutti, ma in sicurezza

 “Gradualità è la parola chiave: le conseguenze di un sovraccarico di esercizio fisico è in genere a carico di strutture osseo-legamentose e cartilaginee. Meglio partire con sforzi leggeri e aumentare in modo consapevole frequenza, intensità e carichi allenanti”.

 “Fare riscaldamento e stretching per limitare i rischi di traumi a muscoli, legamenti e articolazioni”.

Sport all’aperto: al lago —

 “Parchi cittadini, mare, lago, montagna se avete programmato dei weekend, ora che si può riprendere in sicurezza a muoversi, sono naturali palestre a cielo aperto, da sfruttare con giudizio. Allenarsi in modo consapevole vuol dire non correre rischi: evitare le ore più calde per non esporsi a un inutile alto rischio cardiovascolare. E bere con regolarità per reintrodurre liquidi e sali minerali persi con la sudorazione”.

Sport all’aperto: al mare —

 “Vacanza o weekend  in programma al mare? Praticare attività fisica sulla spiaggia, è più vantaggioso in termini di consumo energetico e miglioramento della resistenza rispetto a una superficie classica. L’esercizio fisico sulla sabbia, aiuta il recupero di eventuali infortuni o disturbi cronici, contratture muscolari, instabilità capsulo-legamentose. Se si segue il percorso con un esperto, si può avere con sé un’opportuna scheda fatta dal fisioterapista o dal trainer di fiducia”.

Sport all’aperto: in montagna —

 “Amate la montagna? L’attenzione deve essere maggiore: una bella passeggiata è per tutti, è sempre una buona idea. Ma se ci si avventura in sport più modaioli, tipo arrampicate, scalate, salite per vie ferrate, è richiesto allenamento graduale, atletico, tecnico. In montagna è opportuno più che in città che lo sport sia praticato con abbigliamento adeguato: magliette termiche o dry-fit, calze adatte alle camminate per non avere sorprese di vesciche e abrasioni sui piedi. Le calzature devono essere scarponcini da trekking e non scarpe da ginnastica comuni per non incorrere in distorsioni o scivolate camminando in altura. I più pigri possono evitare di correre e fare solo camminate utilizzando i bastoncini: così aumenta il consumo metabolico e lavorano in modo intenso anche le braccia. Ed essere accompagnati da personale esperto e qualificato”.

“La pratica di attività fisica regolare e moderata può rappresentare un fattore protettivo per tante patologie: diabete mellito, ipertensione, malattie coronariche. Muoversi con regolarità aiuta l’organismo a prevenire il sovrappeso e funzionare al meglio delle possibilità. Lo sport in generale, l’attività all’aria aperta in particolare, ha effetti positivi su umore e autostima, riduce stress, ansie, tensioni e depressione”.

Quanto allenarsi? Dipende da molti fattori: stato di forma, età, condizioni generali.  Basilare tarare l’esercizio fisico, tenendo conto del personale stato di forma. Come indicazione generale si può iniziare con 3-4 sedute di blanda attività motoria settimanali della durata di 30-45 minuti fino ad arrivare a sessioni quotidiane con intensità e durata variabile per rispettare la logica del recupero funzionale muscolare e cardiovascolare”.

Fonte: salute.gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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