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In arrivo dalla Regione Fvg tre milioni per i ristori a sport e attività culturali

Una manifestazione dei lavoratori dello spettacolo in piazza Unità

Da marzo contributi di 1.500 euro a fondo perduto per le categorie finora escluse. Oltre al mondo del cinema e del teatro, inseriti nel gruppo anche i maestri di sci

TRIESTE Tre milioni di euro di risorse regionali per garantire i ristori alle attività culturali e sportive ferme di fatto da quasi un anno, compreso il mezzo migliaio di maestri di sci che fino a domenica scorsa avevano sperato di poter riprendere già in questi giorni a lavorare. Dall’1 al 15 marzo si apriranno i termini per presentare le richieste. Tra i beneficiari ci sono le attività che erano rimaste finora escluse dagli altri provvedimenti di ristoro.

I tre milioni consentiranno di erogare un contributo a fondo perduto di 1.500 euro per ciascun beneficiario. Il bando è stato approvato il 19 febbraio con una delibera di giunta proposta dall’assessore a Cultura e Sport, Tiziana Gibelli. «In soli dieci giorni – ha evidenziato – abbiamo concluso l’iter di approvazione della legge regionale con cui sono stati confermati i tre milioni a fondo perduto e abbiamo approvato il bando che consente a molti lavoratori autonomi di recuperare una pur esigua parte del reddito, con l’auspicio che cultura e sport possano presto riprendere appieno la programmazione».

Le sovvenzioni andranno a lavoratori autonomi, imprenditori individuali o liberi professionisti che realizzano o organizzano attività culturali o sportive o che gestiscono beni del patrimonio culturale o altri luoghi della cultura regionali. Devono essere titolari di partita Iva con codici Ateco rientranti tra quelli elencati nel bando, che sono in tutto 31. «Per non creare sovrapposizioni – ha spiegato Gibelli – abbiamo previsto l’esclusione da questi ristori di chi risultava già ammissibile a quelli della legge regionale 3/2020 (Prime misure urgenti per far fronte all’emergenza da Covid ndr), iscritti al registro delle imprese o al repertorio economico amministrativo».

Le domande potranno essere presentate attraverso il sistema informatico sul sito istituzionale della Regione dove sarà anche predisposta un’apposita pagina, dove si potranno trovare tutte le informazioni e i contatti. Le sovvenzioni saranno assegnate a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Tra i 31 codici Ateco ammessi ai ristori figurano attività di biglietteria per eventi teatrali, sportivi, ricreativi e convegni, attività nel campo della recitazione, delle rappresentazioni artistiche, delle proiezioni cinematografiche, gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche, gestione di impianti sportivi e di palestre. Poi, attività delle guide alpine, corsi sportivi e ricreativi, organizzazione di feste e cerimonie, gestione di biblioteche, mediateche, musei, luoghi storici e attività di intrattenimento.

«Da marzo potremo garantire i ristori anche ai circa 500 maestri di sci attivi sul nostro territorio, categoria che finora non aveva ricevuto alcun sostegno concreto – ha rimarcato l’assessore alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini –. Continueremo ad avere un occhio di riguardo per la montagna del Friuli Venezia Giulia. Oltre agli investimenti con le risorse a nostra disposizione, infatti, chiederemo al Governo non solo di garantire i ristori ma anche i necessari indennizzi per questo settore della nostra economia messo in ginocchio dalla pandemia».

Tornando al comparto cultura, una delle categoria più colpite è quella dei teatri. «Per noi qualsiasi ristoro è ovviamente gradito – ha sottolineato Livia Amabilino, direttrice del Teatro La Contrada –. Ormai siamo fermi da un anno, anche se le spese corrono ugualmente. Ma adesso è fondamentale pensare anzitutto a programmare la ripartenza. A livello nazionale e regionale abbiamo bisogno di un aiuto affinché attorie tecnici possano tornare a lavorare. Lunedì, dalle 19.30 alle 21.30, faremo da capofila per una manifestazione a livello nazionale: “Facciamo luce sul teatro”. Accenderemo le luci della Contrada per attirare l’attenzione sulle difficoltà che stanno affrontando i teatri». —

Fonte: ilpiccolo.gelocal.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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