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Imu, pagamento del 16 giugno: tutto quello che c’è da sapere in 9 domande e risposte

I punti chiave

4′ di lettura

Entro giovedì 16 giugno va versata la prima rata dell’Imu 2022. Tra le novità, la possibilità di esentare una sola abitazione se marito e moglie hanno la residenza in Comuni diversi. Ma si è chiusa la stagione delle esenzioni per l’emergenza Covid: ne rimane solo una per i cinema e teatri a condizione che il gestore possieda anche l’immobile. Massima attenzione sia alle rendite per la base imponibile che alle aliquote applicabili. Resta confermato che, se una casa è stata acquistata o venduta nei primi mesi dell’anno, il calcolo dell’imposta dovuta dovrà essere effettuato in proporzione ai mesi di possesso.

Chi deve versare l’Imu?

In linea di massima l’Imu è dovuta dal proprietario del fabbricato, esclusa l’abitazione principale (le uniche “prime case” a pagare sono quelle iscritte nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9). Sono tenuti al versamento anche i titolari dei diritti reali di godimento – come l’usufrutto e il diritto d’abitazione – e i locatari nei contratti di leasing.

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Quanto si deve pagare?

Ogni Comune stabilisce il livello del prelievo, ma hanno valore solo le delibere pubblicate sul sito delle Finanze. Tuttavia, l’acconto dell’Imu va versato in base all’aliquota delierata dal Comune per i 12 mesi precedenti. Perciò, se nei primi sei mesi del 2022 la situazione dell’immobile non è cambiata, si può semplicemente pagare la metà dell’imposta dovuta per il 2021. Insomma, le delibere relative al 2022 in fase di acconto possono essere ignorate dai contribuenti, che però potrebbero già usarle se qualche Comune avesse ridotto il livello dell’Imu.

Come si calcola l’imposta?

Si parte dalla rendita catastale (reperibile dal rogito o con una visura catastale sul sito delle Entrate). La si rivaluta del 5% (moltiplicazione per 1,05) e poi per il coefficiente di rivalutazione (160 nel caso delle abitazioni). A questo punto si è ottenuta la base imponibile, su cui applicare l’aliquota, nella maggior parte dei Comuni allineata al massimo del 10,6 per mille. Ad esempio:

● rendita catastale: 450 euro;

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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