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Impresa Serbia al 90′, per CR7 solo playoff. Spagna e Croazia in Qatar

Il Portogallo perde la sfida decisiva e arriva secondo nel girone. La Roja batte la Svezia, la squadra di Dalic invece vince con la Russia grazie ad un autogol. Macedonia storica: va ai playoff

Matteo Lignelli

Spagna, Serbia e Croazia si mettono in tasca nella giornata di domenica 14 novembre la qualificazione diretta al Mondiale del 2022. Russia, Macedonia del Nord, Svezia e Portogallo devono accontentarsi dei playoff e stavolta non possono sbagliare se vogliono volare in Qatar. All’ultimo la spunta Nazionale di Luis Enrique grazie a un gol nel finale di Alvaro Morata che fa impazzire il pubblico di Siviglia e vale il primato nel gruppo B; ma contro la Svezia anche un pari sarebbe stato sufficiente. Agli spareggi, a fare compagnia a Ibra ci sarà invece il Portogallo di CR7, che si fa rimontare a Lisbona dalla Serbia, prima nel gruppo A. Decisivo Mitrovic al 90’. Nel girone H la Croazia ribalta le gerarchie, sfruttando un autogol nel finale per superare la Russia al primo posto. La Macedonia del Nord vince 3-1 contro l’Islanda e si conferma seconda davanti alla Romania (2-0 in Liechtenstein), che nello scorso turno aveva gettato via il vantaggio in classifica. L’eroe di serata è Elmas, autore di una doppietta nella ripresa. Succede nel girone J, lo stesso in cui la Germania capolista rifila un poker all’Armenia, anche se inutile per entrambe visto che i tedeschi sono già qualificati.

Gruppo A

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Portogallo-Serbia 1-2

CR7 torna alle origini, allo stadio Alvalade dello Sporting Lisbona dove tutto è iniziato, ma ne esce una serata da incubo, che costa l’accesso diretto al Mondiale quando invece sarebbe bastato un pari grazie alla miglior differenza reti. E pensare, poi, che tutto si era messo per il meglio con un gol dopo due minuti di Renato Sanches, servito da Bernardo Silva. Al 33’, però, segna il Dusan meno atteso dai tifosi italiani, Tadic anziché Vlahovic, su assist di Lukic del Toro. Poco male per il Portogallo, che si qualificherebbe comunque, finché al 90’ non arriva anche la doccia fredda con la rete di Mitrovic, servito dal solito Tadic. Esulta una Serbia con tanta Serie A in campo: dal 1’ ci sono anche Milinkovic-Savic e Milenkovic della Fiorentina.

Lussemburgo-Irlanda 0-3

È Duffy con una rete di testa al 67’ a facilitare una sfida che vale soltanto per l’orgoglio. L’Irlanda, infatti, termina la rimonta delle ultime giornate al terzo posto del gruppo A, con gli stessi punti (9) del Lussemburgo penultimo, ma davanti grazie alla differenza reti. Al 75’ raddoppia Ogbene, tris di Robinson.

Classifica: Serbia 20, Portogallo 17, Irlanda e Lussemburgo 9, Azerbaigian 1.

Gruppo B

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Spagna-Svezia 1-0

Dopo lo sgambetto all’Italia, eliminata dal Mondiale 2018, la Svezia ci riprova senza successo con la Spagna. Sarebbe bastato il pari, ma un gol all’86’ di Alvaro Morata (su respinta dopo il palo di Olmo) fa impazzire lo stadio de la Cartuja di Siviglia e spedisce gli spagnoli in Qatar. Che partono meglio e accarezzano – letteralmente – il gol con un mancino a giro di Sarabia, però poi soffrono la verve di Kulusevski e compagni, che avevano un solo risultato a disposizione e adesso devono ripartire dai playoff. Più del bianconero si fa pericoloso Forsberg, centrocampista del Lipsia, a un passo dal gol in un paio di occasioni. La più limpida al 38’ da posizione defilata. Una produzione elevata, che non si traduce mai in tiri verso la porta. Nemmeno quando, al 73’, entra Zlatan Ibrahimovic. E al momento giusto Morata dà il colpo di grazia. Resta a sedere per 90 minuti l’altro milanista, lo spagnolo Brahim Diaz.

Grecia-Kosovo 1-1

Non si fanno male Grecia e Kosovo, in una partita che non presenta nessuna ambizione di classifica né da una parte né dall’altra. Segna Masouras, centrocampista dell’Olympiakos, di testa a fine primo tempo; pareggia i conti il centrale del Napoli Amir Rrahmani al 76’.

Classifica: Spagna 19, Svezia 15, Grecia 10, Georgia 7, Kosovo 5.

Gruppo H

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Croazia-Russia 1-0

L’eroe al contrario del pomeriggio di Spalato è il russo Kudryashov, che all’81’ insacca nella propria porta un cross dalla sinistra nel goffo tentativo di anticipare Kramaric, tra i più pericolosi di una Croazia costretta a vincere per qualificarsi al Mondiale. Missione riuscita dopo una gara giocata nell’area avversaria, ma senza riuscire a sfondare il muro rosso della Nazionale di Karpin, alla quale sarebbe bastato un pareggio per preservare il primo posto nel girone. Ne esce un dominio croato in cui, oltre a Kramaric, si mettono in luce anche gli interisti Brozovic e Perisic, in campo dal 1’ insieme all’atalantino Pasalic. Nel finale si vede anche Brekalo.

Malta-Slovacchia 0-6

In una partita che non vale niente ai fini della qualificazione, la Slovacchia dell’interista Skriniar parte forte per tenersi stretta il terzo posto del gruppo H. E infatti dopo un quarto d’ora è già in vantaggio di tre gol grazie alla doppietta di Rusnak e, nel mezzo, la rete di testa di Duda. È già una partita senza storia, poi Malta ci mette del suo restando in nove praticamente per tutto il secondo tempo. Poco dopo il rientro dall’intervallo Camenzuli rimedia la seconda ammonizione e lascia il campo, mentre il connazionale Teddy Teuma fa ancora peggio, beccandosi due gialli (il primo per proteste) tra il 50’ e il 51’. Per il 6-0 finale ecco altri due gol di Duda e uno di De Marco al 71’. Nonostante i 13 gol presi nelle ultime due partite, i 5 punti ottenuti da Malta (una sola vittoria) nel gruppo H rappresentano comunque un record.

Slovenia-Cipro 2-1

A Lubiana la Slovenia chiude le qualificazioni tornando alla vittoria contro Cipro, sesta e ultima del girone. È Miha Zajc, 27enne centrocampista del Fenerbahçe, a segnare l’unico gol della partita tre minuti dopo il rientro dall’intervallo. Al 25’, invece, era stata annullata dalla Var per fuorigioco la rete di Celar. Nel finale arrivano un gol per parte firmati da Gnezda Cerin (Slovenia) e Kakoullis (Cipro). In campo dal primo minuto Ilicic dell’Atalanta e Stojanovic, terzino dell’Empoli.

Classifica: Croazia 23, Russia 22, Slovacchia e Slovenia 14, Malta e Cipro 5.

Gruppo J

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Armenia-Germania 1-4

Non conta niente perché i tedeschi sono già qualificati al Mondiale, ma la Germania si diverte comunque contro un’Armenia che alla fine chiude quarta nel gruppo J, davanti a Islanda e Liechtenstein. Solo la rete su rigore del romanista Mkhitaryan (al 59’) interrompe il poker inaugurato da Kai Havertz dopo un quarto d’ora (e un palo in avvio). Lo rincalza Gündogan, autore di una doppietta a cavallo della pausa, iniziando da un rigore convalidato dalla Var per un fallo di Voskanyan su Neuhaus. Il centrocampista del City sceglie l’angolino in basso a destra, finché al 50’ non va ancora a segno. Alla lista si aggiunge Hofmann al 64’.

Macedonia del Nord-Islanda 3-1

Dopo la storica partecipazione all’Europeo, la Macedonia del Nord sogna anche il Mondiale. Chissà cosa accadrà, nel mentre il secondo posto nel gruppo J, quello che vale i playoff ai danni della Romania, è reale e porta un nome e un cognome: Eljif Elmas. È il 22enne del Napoli a segnare, al 65’, il nuovo vantaggio di una partita che era iniziata alla grande (rete con un mancino di Alioski dopo 7 minuti) e poi si era improvvisamente complicata al 54’ per via del gol del giovane Thorsteinsson. All’86’, dopo l’espulsione di Johannesson, Elmas arrotonda anche il risultato. Decisivo, tanto quanto il sorpasso in classifica ai danni della Romania dello scorso turno, grazie alla vittoria per 5-0 contro l’Armenia e il contemporaneo pari dei rivali (0-0) con l’Islanda.

Liechtenstein-Romania 0-2

La Romania va subito in vantaggio in Liechtenstein con Dennis Man, attaccante del Parma che ha già segnato due reti in B. Il gioiellino, nato nel 1998, sfiorerà il raddoppio alla mezzora, mentre l’ex Inter Puscas è tra i più pericolosi. Poi Stanciu sbaglia un rigore (assegnato dopo il check alla Var) per un tocco di mano di Grünenfelder su un contrasto aereo e per il raddoppio c’è da attendere addirittura l’87’, quando va a segno Bancu. Ma è un successo che puzza di occasione sprecata, perché fino al pareggio in casa e senza reti contro l’Islanda, era la Romania ad avere in mano il secondo posto del girone.

Classifica: Germania 27 (già qualificata), Macedonia del Nord 18 (ai playoff), Romania 17, Armenia 12, Islanda 9, Liechtenstein 1.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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