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“Impossibile curare i pazienti”, i medici del pronto soccorso si dimettono in massa

“Non ci sono le condizioni curare i pazienti”. Con questa motivazione i medici del pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli hanno presentato il preavviso di dimissioni. Provocazione? Atto dimostrativo che non verrà portato fino in fondo? Presto per dirlo, ma certamente sintomo di un disagio profondo strettamente collegato alle immagini  giunte spesso, e a più riprese, dal nosocomio con decine di barelle ammassate nei corridoi e ore di attesa per ricevere assistenza.

I medici, spiega Pino Visone delegato aziendale della Fp-Cgil al Cardarelli, “scrivono dignitosamente che sono venute meno le condizioni per svolgere il loro lavoro, cioè assistere e curare dignitosamente i loro pazienti”. Il sindacato ha tenuto un presidio oggi, 4 maggio, davanti all’ingresso del pronto soccorso del Cardarelli “per esprimere solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto e della dirigenza, che con senso di abnegazione e spirito di sacrificio prestano la loro attività, ma soprattutto ai cittadini che sperimentano sulla loro pelle questa inaccettabile situazione”. La Fp Cgil chiede inoltre “un incontro urgente al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e al prefetto di Napoli Claudio Palomba”. 

Visone spiega che “l’urgenza è in condizioni critiche gravissime, sia qui che nel resto del Paese, e il problema non nasce oggi ma il Covid lo ha esasperato. Chiediamo che si prendano delle decisioni importanti che mettano in condizione di superare questa fase di disagio, in attesa che entrino in funzione interventi a medio e lungo termine. Serve un cambiamento del governo degli ospedali, dal pronto soccorso ai reparti. I pronto soccorso scontano il fatto di essere quasi dei corpi separati dal resto dell’ospedale, chiediamo che questo cambi”. 

Sulla situazione specifica del Cardarelli, la Fp-Cgil Campania ha segnalato nei giorni scorsi come nella sera tra il 30 aprile e il 1° maggio al pronto soccorso si siano registrati 172 pazienti in area critica di emergenza, comprendente pronto soccorso, triage e osservazione breve intensiva. “Una situazione – sostiene il sindacato – che rappresenta il risultato di cause esterne e di cause organizzative interne all’azienda, una situazione vergognosa che dovrebbe interrogare le coscienze di tutti. La presenza di 172 pazienti in pronto soccorso, che sono pari a un numero di posti di un ospedale di media grandezza, con un numero ridotto di personale rispetto al reale fabbisogno e al carico di lavoro, determina un’incapacità oggettiva di garantire sicurezza con gravi difficoltà assistenziali”. 

(Video di Massimo Romano di NapoliToday)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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