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Immunizzato il 50% degli italiani. Al vaglio l’uso del Green Pass

Coronavirus

Oltre 61 milioni di dosi somministrate

Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli-Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, scommette sul Green Pass piuttosto che chiudere di nuovo: “Farebbe sembrare inutile il vaccino”

Ristoranti all’aperto a Roma


Un italiano su due sopra i 12 anni è immunizzato, ha completato cioè il ciclo vaccinale contro il Covid: si apre con una buona notizia la settimana in cui il governo dovrà decidere in merito all’uso del Green Pass e varare un nuovo decreto per la lotta alla pandemia. Un compito difficile, viste le divisioni in merito nella maggioranza che sostiene Mario Draghi.

“Se torniamo a chiudere come se il vaccino non esistesse, in tanti si convinceranno che il vaccino è inutile”. Ne è convinto Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli-Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, che in un’intervista al “Corriere della Sera”, in merito al Green Pass, afferma: “Ben venga, se permetterà di riaprire gli stadi, le discoteche e i grandi eventi“. “Sono in arrivo i parametri definitivi per l’assegnazione dei colori alle Regioni. Il nostro documento – aggiunge – è quasi pronto. I vaccini stanno funzionando molto bene contro la malattia grave e la media nazionale dei ricoveri è al 2%. In Friuli-Venezia Giulia abbiamo il dato più basso: nove pazienti nei reparti Covid e zero in terapia intensiva”.

Più che a Spagna e Grecia, dove si torna a ripristinare il coprifuoco, l’esponente della Lega guarda a quanto avviene oltremanica: “Il nostro paragone e il nostro obiettivo si focalizzano sui Paesi che sono più avanti con la campagna vaccinale, come la Gran Bretagna. Comportarsi come quando non esisteva il vaccino significa diffondere la convinzione che il vaccino non serva”. A chi gli chiede se abbia una strategia per convertire i No vax, Fedriga risponde che “non esiste una formula magica, c’è una campagna del governo e ci sono campagne mirate delle Regioni per raggiungere i soggetti a rischio.

In Italia intanto il 50,21% della popolazione over 12 ha completato il ciclo vaccinale, pari a 27.120.766 di persone. Complessivamente sono 61.543.227 le dosi di vaccino somministrate, il 92.9% del totale di quelle consegnate pari finora a 66.259.046 (nel dettaglio 45.182.557 Pfizer/BioNTech, 6.953.754 Moderna, 11.858.101 Vaxzevria-Astrazeneca e 2.264.634 Janssen). È quanto si legge nel report del commissario straordinario per l’emergenza.

Il nodo Green Pass divide Politica e comunità scientifica. Dal modello francese, apprezzato e contestato, si cerca la via italiana. “Il green pass non solo deve diventare obbligatorio per i ristoranti al chiuso, ma anche per i mezzi di trasporto pubblico come bus e metropolitana. Dal punto di vista tecnologico, non è impossibile applicare questa necessaria misura”. Così al Messaggero Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza. “Non possiamo obbligare le persone a vaccinarsi, però chi non lo vuole fare avrà meno opportunità o, quanto meno, dovrà eseguire un tampone antigenico ogni volta che vorrà frequentare luoghi affollati o usare i mezzi pubblici”, ha aggiunto. “Come convincere gli ultra60enni? L’unica strada è quella di un maggiore coinvolgimento dei medici di medicina generale”, dice Ricciardi.

Come Fedriga anche Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, opta per un uso graduale della “carta verde” piuttosto che tornare alle chiusure: “Se in una regione i contagi superano quota 50 mila ma non aumentano i ricoveri, invece di chiudere tutto è meglio utilizzare gradualmente il green pass per tutte le occasioni di assembramento tipo cinema, teatri eccetera. Mentre non credo al momento sia necessario intervenire su bar e ristoranti. Se poi – aggiunge – il numero dei positivi dovesse aumentare di molto si potrà estendere il ‘lasciapassare’ settore per settore”.

Botta e risposta a distanza tra Salvini e Letta. “Il Green pass è lo strumento che ci consentirà di salvare noi stessi e molte altre vite. Ci ricordiamo un anno fa dove eravamo e cosa facevamo? Pensavamo che fosse tutto finito e poi improvvisamente le cose hanno preso un altro verso, negativo. Allora io credo che sia fondamentale sapere che le scelte che facciamo ora sono fondamentali e non che il menefreghismo ci salverà, quella è l’idea di Salvini”, ha detto il leader del Pd, Enrico Letta alla festa dell’Unità di Testaccio. Il segretario della Lega: “Va completata l’opera egregia del generale Figliuolo, ma non se ne parla di imporre obblighi, specie ai più giovani (“Una ca**ata pazzesca che porta a un casino totale”). Dall’inizio della pandemia, i morti tra i 10 e i 29 anni sono stati 85, vale a dire lo 0,1%”, in un’intervista a la Repubblica, il leader della Lega Matteo Salvini, che in merito al Green Pass ha dichiarato: “Aspettare tutti finiremmo a ottobre, facendo saltare la stagione e le vacanze. Sì allo stadio no sui treni e per mangiare la pizza”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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