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Immobili comunali gratis agli imprenditori: trovati 9 locali. Si lavora alla manifestazione d’interessi

La presentazione alla stampa a dicembre, la memoria di giunta a fine gennaio, il bando nei prossimi giorni. L’obiettivo è consentire alla sindaca, candidata al bis, Virginia Raggi, di inaugurare l’iniziativa entro l’estate, in piena campagna elettorale. Avanza il progetto “Il lavoro nobilità il quartiere”, l’iniziativa con cui Roma Capitale intende assegnare locali comunali abbandonati ad imprenditori delle periferie. Obiettivo favorire l’occupazione dei giovani del quartiere, riqualificare immobili abbandonati in periferia ed offrire opportunità di sviluppo all’economia locale. 

Il progetto vuole creare una rete imprenditoriale a servizio di alcuni quartieri periferici di Roma, al fine di contrastare situazioni di marginalità socio-economica e criminalità organizzata sul territorio. In questo senso va letta la valorizzazione di alcuni locali commerciali non utilizzati del patrimonio di Roma Capitale che saranno assegnati a coloro che si impegneranno a creare nuovi posti di lavoro in luoghi dove si registrano alti tassi di disoccupazione, realizzando attività commerciali, ludico-ricreative o nuovi servizi per il quartiere in cui si inseriscono.

I locali verranno assegnati attraverso una manifestazione d’interesse che, secondo quanto si apprende, potrebbe essere pubblicata nelle prossime settimane. Nel frattempo sono stati trovati i primi nove locali idonei al progetto. Sette si trovano nel Municipio X, di cui sei ad Acilia in largo del Capelvenere e uno a Ostia in via delle Baleari, altri due sono a San Basilio, Municipio IV, in via Luigi Gigliotti e via Carlo Tranfo.

Cosa manca alla pubblicazione della manifestazione d’interesse? Il dipartimento atrimonio e Politiche Abitative sta lavorando alacremente, su forte sollecitazione della delegata alle periferie Federica Angeli, per la determinazione dei canoni. Un passaggio non secondario perché, se le strutture saranno gratis per due anni, dal terzo andranno pagate. Ci dovrebbe essere la possibilità di scomputare gli investimenti fatti, ma vanno quantificati i canoni. L’obiettivo inoltre sarebbe quello di individuare altri locali per poter uscire con una più ricca manifestazione d’interesse. 

A conferma del lavoro in corso si legge nella nota: “Il Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative predisporrà la due diligence, la stima del canone di locazione, il computo degli eventuali lavori iniziali necessari e la stipula dei contratti a corredo della manifestazione di interesse, mentre il Dipartimento Turismo, Formazione Professionale e lavoro attiverà la procedura a evidenza pubblica finalizzata all’assegnazione”. 

Il progetto è strategico nell’ambito della campagna elettorale della sindaca Raggi, tutta incentrata sulle periferie. “Ripartiamo dalle periferie per sostenere gli imprenditori che sono stati penalizzati dalla pandemia e per offrire nuove prospettive professionali soprattutto ai più giovani, anche per evitare il rischio che possano essere attirati dalle facili promesse delle organizzazioni criminali presenti in alcuni quartieri della città. Con questo progetto vogliamo dare un segnale importante di presenza istituzionale nelle zone più a rischio di disagio economico e sociale, a tutela dei più fragili che vivono in quei territori e a sostegno di chi vuole mettere a servizio della collettività una nuova attività commerciale, dando valore anche al nostro patrimonio immobiliare” dichiara la prima cittadina. 

“In un momento in cui Roma, come il resto d’Italia, ha bisogno di ripartire, dare la possibilità alle periferie della Capitale di rinascere attraverso il lavoro, assunzioni, luce è una vera rivoluzione. È bello vedere i nostri quartieri rianimarsi. Questa è l’attenzione e l’aiuto che meritano i cittadini di quei quartieri che per troppo tempo sono stati abbandonati”, aggiunge la Delegata di Roma Capitale alle Periferie Federica Angeli.

Il Comune affiancherà gli imprenditori nell’individuazione dei lavoratori idonei al progetto. Spiega Andrea Coia, Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro: “Per l’individuazione dei profili richiesti, garantiamo la collaborazione della rete dei Centri di Orientamento al Lavoro e dei Centri di Formazione Professionale di Roma Capitale che da anni presidiano i territori e forniscono servizi utili alla collettività, soprattutto alle persone più fragili”.
 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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