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Il tributo di Mercedes a Mary Anderson, l’inventrice del tergicristallo

Non solo le auto nella loro interezza, ma anche i dettagli che hanno contribuito a cambiare la storia e la cultura della mobilità: il Mercedes-Benz Museum si concentra anche su questo, e oltre a valorizzare al suo interno 160 auto e 1.500 mostre ha dedicato uno spazio anche alla serie “33 Extras”, che approfondisce proprio i dettagli. Come i tergicristalli, al centro dell’ultimo focus.

I tergicristalli furono inventati nel 1903 dall’americana Mary Anderson, un’allevatrice di bestiame che di fatto rivoluzionò la storia dell’auto ideando uno strumento indispensabile per garantire una chiara visuale dal parabrezza in caso di pioggia o neve. 

Durante un viaggio in tram a New York, in inverno, la donna osservò la neve cadere sul vetro e ostacolare la visuale del conducente, che per spazzarla via aprì il vetro lasciando entrare il freddo: da qui l’idea di creare il tergicristallo, con un  primo brevetto composto da bracci in legno con bordi di gomma che ruotavano intorno a un perno. Il primo tergicristallo poteva essere azionato da una leva a portata di mano del guidatore, e sfruttava una molla che attivava il passaggio del tergicristallo.

Il tributo di Mercedes a Mary Anderson, l’inventrice del tergicristallo

Anderson depositò il brevetto e provò a commercializzare la sua idea, ma nei primi anni non riuscì a convincere i costruttori. Sarà soltanto a partire dagli anni ’20, con la scadenza del brevetto, che il tergicristallo iniziò ad acquisire più importanza. 

Altri inventori tentarono di mettere a punto quello che oggi è conosciuto universalmente come tergicristallo, come il principe Heinrich di Prussia, appassionato di motori e fratello dell’imperatore tedesco Guglielmo II, che nel 1908 inventò una sorta di righello coperto di stoffa fissato al bordo superiore del vetro e spostato a mano, che funzionava solo con i modelli scoperti. Bagnati, dunque, ma con una visuale chiara.

Nel corso dei decenni successivi, il tergicristallo venne via via migliorato sfruttando i motori elettrici per azionarlo e materiali più resistenti uniti a sistemi innovativi che consentivano di pulire porzioni più ampie del parabrezza.

Il tributo di Mercedes a Mary Anderson, l’inventrice del tergicristallo

Mercedes-Benz contribuì al processo, e nel 1970 dotò la concept car C 111-II del primo tergicristallo a braccio singolo, che nel 1982 divenne di serie per la “Baby Benz”. Con il passare degli anni vennero inoltre inventati anche tergicristalli per i fari, abbinati a ugelli lavavetri per la pulizia delle lenti, di cui furono dotate la serie 116 S-Class o la serie 107 SL / SLC. Alla Anderson, dunque, va il riconoscimento postumo di avere cambiato radicalmente la storia della mobilità e dell’industria automobilistica.

Fonte: lastampa.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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