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Il settore turismo riscalda i motori. Le Isole Canarie si avvicinano all’alta stagione turistica con ottime prospettive

Il settore turismo riscalda i motori. Le Isole Canarie si avvicinano all’alta stagione turistica con ottime prospettive

Le prenotazioni avanzano a buon ritmo e tutto indica che il mese di ottobre chiuderà al 70% e crescerà ulteriormente da novembre. La fine del sistema semaforico di allerta e restrizioni nel Regno Unito, sarà fondamentale.

Il settore turistico delle Isole Canarie si accende in questo mese di ottobre di fronte all’alta stagione, che inizierà ufficialmente da novembre “con ottime prospettive”, secondo il presidente della Federazione degli imprenditori hotel e turismo (FEHT) di Gran Canaria, José María Mañaricua.

Dal Ministero del Turismo del governo delle Isole Canarie, il responsabile Yaiza Castilla, condivide queste previsioni sulla base di una forte richiesta e dei posti aerei disponibili dalle compagnie aeree e che questo inverno saranno addirittura superiori del 9% rispetto a quelli di 2019/2020, con un totale di 7,8 milioni di posti (650.414 in più rispetto alla stagione pre-covid).

Yaiza Castilla comunica inoltre che il mercato tedesco sta andando molto bene, così come quello olandese. Per tutto il mese di ottobre, è prevista una crescita significativa dei turisti britannici, dopo che il Regno Unito ha cancellato il sistema dei semafori. A partire dal 4 ottobre, i turisti che rientrano dalla Spagna e hanno il piano di vaccinazione completo non dovranno fare un test prima dell’imbarco, il che significa l’eliminazione di un freno.

Da novembre è previsto l’arrivo degli scandinavi, che è uno dei principali mercati di origine per l’alta stagione delle Canarie.

Per quanto riguarda la riapertura degli hotel dopo il covid, le strutture ricettive che erano rimaste chiuse, apriranno i battenti durante il mese di ottobre e si prevede, che da novembre saranno operative al 100% nella provincia di Las Palmas de Gran Canaria.

Si stima che a fine ottobre il 90% delle strutture ricettive nella provincia di Santa Cruz de Tenerife saranno attive, dopo che il mese di settembre ha chiuso all’85%. La chiave in questo momento, senza distogliere lo sguardo dalla situazione che sta vivendo l’isola di La Palma, sta nel continuare a lavorare per accelerare i ritmi di ripresa, comunica Jorge Marichal dell’Asociación de Empresarios de Hostelería y Turismo de Santa Cruz de Tenerife (Ashotel) “C’è un desiderio di viaggiare e questo si vede nelle prenotazioni”

(foto ag-ao)

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Fonte: vivilecanarie.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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