Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Il segreto del motore Mazda Skyactiv-X? È nel compressore

RISCALDAMENTO ACCELERATO – Il motore Mazda Skyactiv-X è piuttosto innovativo, dato che è un benzina con alcune caratteristiche tipiche dei diesel (qui per saperne di più). Infatti, è un aspirato che può funzionare, in certe condizioni di carico, facendo accendere spontaneamente la miscela aria-benzina, ottenendo così una combustione più veloce e un rendimento migliore. Questo funzionamento simil-diesel riprende però dai motori a gasolio anche la produzione di alti valori di ossidi d’azoto, che sono abbattuti dai consueti sistemi di trattamento allo scarico. Rimane lo scoglio della loro efficacia a motore freddo, che la Mazda ha risolto con un riscaldamento accelerato del sistema di scarico stesso. 

IL SEGRETO È LA POST COMBUSTIONE – Ma come funziona la soluzione della Mazda? Iniettando aria nel sistema di scarico con l’aggiunta di una piccola quantità di carburante, per innescare una post-combustione che porta velocemente in temperatura i catalizzatori. L’aria viene spinta nel collettore da un compressore volumetrico particolare, deputato solo a questa funzione, costituito da due rotori che si innestano l’uno nell’altro e che trascinano l’aria fra gli spazi compresi fra i rotori stessi. La pressione generata non è molto alta ma il volume dell’aria è notevole e questo assicura una combustione veloce e in grado di riscaldare velocemente i catalizzatori. La combustione avviene poi in un apposito dispositivo denominato Cold Start Thermal Unit (CSTU, vedi schema qui sopra), che si trova a valle del compressore e a monte dei tre catalizzatori: il classico ossidante, il filtro antiparticolato e il catalizzatore SCR per la riduzione degli NOx.

MISSIONE EURO 7 – La soluzione della Mazda prevede l’azionamento del compressore con una cinghia in gomma. Con questo sistema i catalizzatori raggiungono i 250 C° velocemente e iniziano a funzionare e poi, quando i gas di scarico sono abbastanza caldi da mantenerli in temperatura, il compressore si può “staccare”, grazie a una frizione, per non assorbire potenza dal motore. In questo modo si neutralizza uno degli scogli principali delle norme Euro 7 (impegnative anche se ammorbidite, qui per saperne di più), le partenze a freddo.

Fonte: alvolante.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *