Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Il Rally Lana accende i motori sotto le stelle di Oropa

Una gara di riferimento per il campionato italiano, una storia fatta di piloti leggendari. Il mondo è cambiato dal lontano 1973 – anno della prima edizione del Rally Lana, vinta da Franco Perazio – ma l’appuntamento biellese conserva il suo fascino e, da questa estate, ritrova anche la sua antica caratura nazionale, per il circuito Cira.

Ormezzano, Biasion, Cerrato, Toivoinen, Dallavilla. L’albo d’oro elenca nomi importanti per il rally che, dopo la lunga pausa dal 2001 al 2018 (interrotta da una breve parentesi nel 2015) sta tornando ai fasti che si merita.

Nutrita la schiera biellese ai nastri di partenza. «Non poteva essere altrimenti, il Lana è la nostra gara di casa» dice il team manager di Biella Corse, Alberto Negri. Otto equipaggi e due navigatori per loro: riflettori puntati sulla classe R5, dove su Skoda Fabia partiranno Massimo Marasso con Luca Pieri e Pierangelo Tasinato con Mattia Nicastri.

Cinque equipaggi per la Rally&Co: Davide Negri e Roberto Coppa partiranno con il numero 19, mentre i campioni italiani 2021 auto storiche, Marco Bertinotti e Andrea Rondi, correranno in R4 su una Peugeot 208. Tanti anche gli esponenti di Biella Motor Team: c’è interesse per Stefano Serini e Nicolò Gonnella su Hyundai, ma anche per Massimo Lombardi ed Erika Bologna, reduci dal recente successo al Casentino. I favoriti di questa 35ª edizione rimangono il romagnolo Simone Campedelli (secondo a Roma lo scorso weekend), il valdostano e leader di Zona 1 Elwis Chentre, il pluricampione Marco Signor e il detentore Davide Caffoni. Al via 19 tra le vetture più potenti, di classe R2 e Wrc.

Quattro prove speciali, tre delle quali (domani) da ripetere due volte. Si parte questa sera, con la scalata in notturna al Santuario di Oropa, che porterà poi le vetture sull’insidioso Tracciolino: 23,5 km simbolicamente intitolati «Città di Biella» con partenza alle 21,23 dal Favaro.

Se i primi valori si vedranno subito nella maxi-prova del venerdì, la gara si deciderà nei sei passaggi del sabato. Nella «Bielmonte» le vetture partiranno da Rosazza per risalire verso l’Oasi Zegna: 10.4 km di stretti tornanti in salita. La carovana si sposterà poi sull’altro lato del Biellese, per la «Ailoche» (11,5 km fino alla frazione Viera di Coggiola). Trasuda storia e leggenda anche l’ultima prova, la «Curino»: una tappa di 13,3 km che partirà dalle rive del Sessera, sviluppandosi tra i boschi e le colline di Curino per terminare a Baltigati, in zona Valdilana. L’arrivo finale è previsto verso le 17, in piazza Martiri a Biella.

Fonte: lastampa.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *