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Il Pd sceglie la vocazione minoritaria e avvicina Draghi alla destra

La domanda in fondo è semplice: ma che problema c’è tra Mario Draghi e il Partito democratico? La scorsa settimana, come è ormai noto, Enrico Letta ha lanciato un’idea: intervenire sulla tassa di successione per finanziare una dote da diecimila euro da offrire in futuro ai diciottenni. In questi giorni, per commentare la proposta del segretario del Pd (pagare per le successioni che hanno un valore oltre i 5 milioni il 20 per cento anziché il 4 per cento) sono stati offerti diversi spunti di riflessione (ancora tasse, really?) e sono stati offerti diversi numeri utili a giustificare la bontà della scelta (l’aliquota massima di tassazione delle eredità tra genitori e figli in Italia è del 4 per cento; in Germania del 30; in Spagna del 34; in Gran Bretagna del 40; in Francia del 45). Ma tra i molti elementi presenti nel dibattito pubblico ce ne sono alcuni rimasti sottotraccia e che meritano invece di essere valorizzati per provare a capire la ragione che fa della proposta di Letta un’idea che ha certamente un fine giusto (aiutare i giovani, chi non lo vorrebbe?) ma che parte da alcune premesse sbagliate, pericolose e persino dannose per la vita di un partito come il Pd.

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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