Viva Italia

Informazione libera e indipendente

“Il padel ha conquistato donne e bambini”: tutti pazzi per lo sport del momento

Lo sport del momento? Quello che continua a crescere senza sosta nonostante lockdown e Covid? Non ci sono dubbi: il padel. «Fratello minore» del tennis, dice qualcuno, ma è meglio non metterli in competizione: «Non ci deve essere una sfida tra i due sport. Anzi, ci può essere collaborazione: uno può essere l’allenamento dell’altro». Ne è convinto Luca Tonetti, e la sua passione è contagiosa.

Biellese, 41 anni, istruttore di secondo grado di padel a cui manca ormai solo la prova pratica per diventare maestro, dopo anni in cui lo è stato di tennis, ai Faggi di Cosimo Napolitano. Due figli, un feeling nato subito con il Relais Santo Stefano di Sandigliano, diventato ormai un punto di riferimento per il padel nel Biellese e soprattutto una vera, carnale, passione per questo sport che in Italia sta spopolando dopo aver conquistato Spagna e Sud America in particolare.

«Per me è stata una vera folgorazione – racconta Luca Tonetti -: ho visto per la prima volta un campo di padel ai Faggi, dove giocavo a tennis, circa quattro anni fa. Ho deciso di provare e sono rimasto subito colpito. Allora con un mio amico abbiamo provato a partecipare a un torneo a Torino. Abbiamo vinto e da lì abbiamo deciso di abbandonare la racchetta da tennis e dedicarci solo al padel». Una passione cresciuta esponenzialmente nel Biellese negli ultimi anni, come nel resto d’Italia. Al momento tra Piemonte e Valle d’Aosta ci sono 45 circoli con un totale di 82 campi, di cui 40 indoor. Unica eccezione, per adesso, è il Vco.

Ma qual è il segreto? «Nessuna formula magica – continua Tonetti -: il padel piace a tutti, dalle donne ai bambini, dai 7 anni fino agli 80, perché è uno sport semplice, meno tecnico del tennis, ma molto divertente, da subito. Dopo poche lezioni sei già in grado di stare in campo, giocare e divertirti. Poi c’è sicuramente meno agonismo rispetto al tennis. Appena finito il lockdown abbiamo organizzato un corso per bambini di un mese: in un batter d’occhio sono arrivate 35 iscrizioni: un successo. Qui al Relais abbiamo tre campi da padel, di cui due coperti, e due da tennis all’avanguardia: sono sempre pieni».

E il protocollo post-Covid crea problemi? «No, nel padel ruoli e spazi dei due giocatori sono ben definiti e non si sovrappongono per cui il distanziamento avviene naturalmente. Siamo attenti ai guanti, a cambiare le palline e al gel mentre spogliatoi e docce vengono puliti e igienizzati più volte al giorno. Per fortuna qui non abbiamo mai avuto problemi».

Fonte: lastampa.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *