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“Il mondo dello sport sta vivendo un’agonia”

Una riflessione sul mondo dello sport, quella fatta dal coach biancorosso Michele Carrea, che pone domande importanti e per certi versi inquietanti. Una riflessione precisa, non banale com’è nello stile di Carrea. Il tecnico del Pistoia Basket pone l’accento non tanto sul trovare soluzioni estemporanee per risolvere i problemi di ordinaria amministrazione che servono giusto per tirare a campare, ma va oltre parlando di salvare il mondo dello sport e di quanto interesse ci sia nel farlo….

Una riflessione sul mondo dello sport, quella fatta dal coach biancorosso Michele Carrea, che pone domande importanti e per certi versi inquietanti. Una riflessione precisa, non banale com’è nello stile di Carrea. Il tecnico del Pistoia Basket pone l’accento non tanto sul trovare soluzioni estemporanee per risolvere i problemi di ordinaria amministrazione che servono giusto per tirare a campare, ma va oltre parlando di salvare il mondo dello sport e di quanto interesse ci sia nel farlo. Parla della mancanza di un’assunzione di responsabilità, di idee, di regole, di strutture e di risorse, dell’importanza che riveste lo sport nella vita di un paese. Lo sport deve esistere al pari della cultura, della costruzione di strade, scuole, case o qualsiasi altra infrastruttura. Insomma deve essere parte integrante del tessuto sociale e non visto come qualcosa di extra perché si tratta di un mondo in cui vi lavorano persone, tante, che ne hanno fatto un mestiere perché forma i giovani, rappresenta un modello, dei valori basati sul rispetto per sé stessi e per gli altri.

Un mondo che si trova in grande affanno e dove non servono rimedi dell’ultima ora, ma progetti veri, serve dare un futuro allo sport che non può e non deve continuare a vivere alla giornata. “Si diceva di usare il tempo per cambiare, si è parlato, ma nessuno è stato disposto a rompere! Oggi il mondo dello sport è in agonia e ancora si aspettano assunzioni di responsabilità e idee che non arrivano! Qui non si tratta di chiedere aiuti per proteggere posti di lavoro, si tratta di ponderare quanto è importante salvare questo mondo, per chi prova a farlo come mestiere, per chi lo pratica per tenersi in forma, per chi paga per dare una formazione ai propri figli, per chi sogna di essere il campione di domani”.

“Oggi in Italia – prosegue Carrea – mancano: regole certe, strutture, idee, risorse! Possiamo sperare che qualche mecenate salvi, col risparmio privato, il campanile di turno; oppure possiamo pensare che tutto lo sport debba esistere a ogni costo, al pari della cultura, al pari della rete autostradale…. perché un settembre senza sport sarebbe un problema troppo grande, ma se sta bene a tutti, basta che qualcuno se ne assuma la responsabilità! Amo il mio gioco con tutto me stesso perché sono cresciuto potendo sognare tirando a canestro! Desidero solo che mio figlio possa sognare il suo sport, in una palestra, con un formatore, con dei modelli, anche per poi fare tutt’altro”.

Maurizio Innocenti

Fonte: lanazione.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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