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Il M5S: “Non si può chiudere la scuola come si chiude un centro commerciale”


Di redazione

“Non si può chiudere una scuola come si chiude un centro commerciale. Prima di penalizzare il diritto all’istruzione, bisogna davvero aver fatto tutto il possibile per evitarlo, aver messo in campo ogni misura per limitare i contagi, a partire dal settore dei trasporti che ancora mostra inefficienze”.

“Questo è ciò che ci aspettiamo da Regioni ed enti locali, a maggior ragione dopo l’enorme lavoro del Governo e della ministra Azzolina per riaprire le scuole nella massima sicurezza, e dopo la conferma dai dati che le scuole non sono luoghi pericolosi ma al contrario sono più sicuri di molti altri. Le scelte di alcuni governatori ci comunicano però una realtà diversa e cioè che proprio alla scuola si fanno pagare per prima le conseguenze dell’evoluzione della situazione sanitaria. Non possiamo condividerlo, pur comprendendo la preoccupazione per i propri territori”. 

Lo dichiarano  le deputate e i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura.

“E’ d’obbligo ricordare, tra l’altro, che chiudendo le scuole o ricorrendo massicciamente alla didattica a distanza, non stiamo preservando gli studenti e i cittadini dal virus. Al contrario, rischiamo di far aumentare i contagi, perché altrove i protocolli di sicurezza non sono rispettati così rigidamente come nelle nostre classi. Invitiamo tutti i presidenti di Regione a preservare la scuola e difendere con tutte le proprie forze i diritti degli studenti. Si faccia il massimo per garantire un trasporto pubblico locale all’altezza della sfida emergenziale e un tracciamento dei contagi più efficiente”, concludono.


Pubblicato in Politica scolastica


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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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