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Il funerale del ragazzo morto a 300 km/h sul raccordo: cantante neomelodico, rombo di auto di lusso e un maxi murale

Più che un funerale, una celebrazione come tradizione rom vuole. Champagne, palloncini blu e bianchi tra cui anche alcuni legati che ne simulavano una collana con una croce poi liberata in aria, musica con tanto di cantante neomelodico e auto di lusso, rombanti. Ferrari rossa, nera e gialla che nella notte sono state anche fatte sgasare in via Raoul Follereau. 

Nelle ultime 24 ore, Vecchia Ponte di Nona – quartiere della periferia est di Roma – è diventato scenario dell’ultimo addio a Nicholas Orsus Brischetto, il ragazzo di 21 anni morto a 300 chilometri all’ora sul grande raccordo anulare. Amante dei bolidi, era al volante di una Audi R8 coupé la notte del 18 luglio scorso. All’altezza del chilometro 37 e 500 del Gra, quando il contachilometri superava – e di molto – il limite di velocità, Nicholas Orsus Brischetto ha perso il controllo dell’auto e l’R8 si è trasformata in una pallina da flipper. 

Una carambola fatale per il giovane, morto sul colpo. Ferito, ma non in gravi condizioni, il suo amico che nel frattempo aveva ripreso tutta la scena. Un video finito anche sui social e diffuso. D’altronde Nicholas Orsus Brischetto non ha mai nascosto la sua passione per l’alta velocità. Su Tik Tok è semplice trovare suoi “drift” in auto e delle corse toccando punte sopra i 320 km/h. Un’esaltazione del rischio e dell’alta velocità che anche i suoi amici gli hanno sempre riconosciuto tanto da “omaggiarlo”, con corse e sgommate in Ferrari nella notte tra il 25 e il 26 luglio scorso, poco prima del suo funerale celebrato alla basilica di San Lorenzo fuori le Mura. 

Omaggi avvenuti in via Raoul Follereau, all’angolo con via Caterina Usai. A Roma. In periferia, a Villaggio Falcone, lontano, dove le notizie fanno poco rumore. In teoria almeno. Perché quei “tuoni”, quelli dei motori delle auto di lusso che sgommavano, in molti li hanno sentiti nel quartiere. A ricordarlo, anche un maxi murale fatto in un giorno sulla facciata della palazzina popolare. Nel disegno la faccia di Nicholas Orsus Brischetto grande diversi metri, fino quasi al secondo piano, poi le palme e un’auto. Di quelle che piacevano a lui. 

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Tutto tranquillo sotto il profilo dell’ordine pubblico e tutto documentato dagli amici che su Instagram e Tik Tok hanno diffuso le immagini. Tra le clip ci sono anche quelle girate fuori dalla chiesa. Un funerale sopra le righe, arricchito dall’esibizione musicale di un noto cantante neomelodico napoletano fatta a casa, in zona Villa Adriana di Tivoli. Anche questo ripreso da amici e parenti armati di smartphone che cantano stappando bottiglie di costoso champagne.

Un incidente mortale che anche nei giorni scorsi, proprio per il video diffuso sul web della folle corsa, che aveva fatto discutere. Tanti influencer, romani e non solo, hanno voluto dire la loro e fare appelli ad un uso consapevole dell’auto.  Ad intervenire ci ha pensato anche il rapper SferaEbbasta che ha deciso di lanciare un appello perché Brischetto, mentre guidava superando il limite di velocità, stava proprio ascoltando un suo pezzo “M’ Manc”. 

“Dopo la tragedia successa a Roma ci tengo a fare un appello a tutti i miei followers – ha scritto in una storia su Instagram – Non mettevi alla guida se avete bevuto o se non siete in grado di guidare. Siamo tutti giovani e ci vogliamo tutti divertire. A tutti piacciono le feste, le serate e le belle macchine, però per favore usate sempre la testa: la vita è solo una e non ha prezzo”. 

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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