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Il Fiat Ducato elettrico è quasi pronto, debutto a fine 2021

Arriverà entro la fine dell’anno, avrà fino a 360 km di autonomia e non un motore da 122 cavalli. Non cambia la capacità di carico

I veicoli commerciali rappresentano un tassello fondamentale per la transizione verso la mobilità elettrica. Sono meno “scenografici” delle sempre più potenti e lussuose auto elettriche, ma per avere città a emissioni zero saranno assolutamente propedeutici. Sono diverse le case che stanno rispondendo a questa esigenza provvedendo all’elettrificazione della loro gamma di veicoli commerciali. La Fiat fa parte di queste aziende e nel 2019 ha presentato il primo prototipo di Ducato elettrico costruito sulla stessa piattaforma del Ducato 2020.

Atteso quest’anno

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In questi mesi la casa italiana ha definito gli ultimi dettagli tecnici del suo mezzo commerciale a batteria atteso al debutto nel corso di quest’anno. Nello specifico, sarà l’azienda specializzata SolarEdge e-Mobility, divisione della multinazionale SolarEdge Technologies, specializzata in soluzioni e servizi nell’ambito della mobilità elettrica, a fornire il motore e le batterie che equipaggeranno l’E-Ducato. Quest’ultimo, al fine di rispondere alle diverse esigenze, sarà proposto con due differenti “tagli” di batteria, da 47 kWh (a tre moduli) o da 79 kWh (a cinque moduli), e con un motore da 122 cavalli con 280 Nm di coppia, in grado di garantire una velocità massima di 100 km/h. L’autonomia varia, a seconda della grandezza dell’accumulatore, da 200 a 360 km. Per “fare il pieno” è possibile contare sulla presenza dello standard Ccs, Combined Charging System, che consente in circa 30 minuti di ripristinare energia sufficiente per percorrere fino a 100 km.

Per consegne “a emissioni zero”

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L’E-Ducato, che sarà disponibile in diverse configurazioni (cabinato, furgone e per trasporto persone) e in differenti lunghezze, assicura uno spazio di carico che varia da 10 a 17 m3, con una portata fino a 1.950 kg. Quindi la presenza dell’accumulatore non incide sulla capacità di carico. Esteticamente non si differenzia molto dalla variante termica, ad eccezione del nuovo logo composto dalla lettera “e” in tinta blu che s’inserisce alla lettera “D” del nome “Ducato”, scritto per esteso e in argento satinato. La strumentazione può contare su uno schermo supplementare, posizionato al di sopra del cruscotto, che consente di tenere sotto controllo i diversi parametri del consumo e dell’autonomia residua. Per gestire al meglio la batteria sono presenti differenti modalità di guida: Normal, con un equilibrio tra economia e prestazioni, Eco per massimizzare l’autonomia e Power, per disporre di tutta la potenza.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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