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Il dazio pagato dallo sport al Covid: Macerata nella top ten delle province più penalizzate d’Italia

INDAGINE di PtsClas che ha messo in luce quanto i singoli territori hanno risentito della pandemia, in riferimento alle squadre che partecipano (o avrebbero dovuto partecipare) a 58 campionati di 12 discipline diverse, dal calcio al basket, dalla pallavolo all’hockey. La nostra provincia è maglia nera delle Marche e nona nel Paese

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Lo stadio Helvia Recina di Macerata

di Mauro Giustozzi

Cinquecento squadre bloccate in 58 campionati con il centro-nord che paga dazio in maniera più pesante alla pandemia da coronavirus. E con Macerata che si trova nella top ten delle province italiane più penalizzate. Sono gli esiti di un’indagine svolta da PtsClas, azienda specializzata nel settore, che ha messo in luce quanto i singoli territori hanno pagato dazio in riferimento alle squadre che partecipano (o avrebbero dovuto partecipare) a 58 campionati di 12 sport diversi, dal calcio al basket, dalla pallavolo all’hockey. Macerata è la provincia marchigiana messa peggio in quanto occupa la nona posizione nazionale sulle 107 province, preceduta da Genova che occupa il primo posto seguita da Trieste, Parma, Cagliari, Piacenza, Vicenza, Cremona, Reggio Emilia. In questa classifica al rovescio l’ultima, e quindi che ha avuto meno impatto dalla pandemia, è la provincia di Asti. Le altre marchigiane occupano Pesaro il 13° posto, Ancona il 20°, Fermo il 33° chiude Ascoli al 70° posto che risulta quindi essere il territorio che meno ha sofferto, a livello sportivo, il covid. I tre aspetti calcolati da PtsClas sono la perdita di appeal legata al fatto che tutti gli incontri si giocano a porte chiuse, la ristrutturazione e il ridimensionamento di diversi campionati dal punto di vista della formula e della frammentazione in gironi più piccoli per evitare troppi spostamenti, le rinunce vere e proprie ai campionati iniziati direttamente nel 2021. Va detto che per quanto riguarda la nostra provincia gli sport di vertice hanno potuto disputare i propri campionati. Partendo dalla serie A di volley, con Lube, Med Store e Cbf Balducci regolarmente in campo ma sempre a porte chiuse senza poter contare sui propri tifosi con l’unica chance di visibilità offerta dalle riprese tv di Rai o Eleven. Nel calcio situazione analoga per quanto riguarda il Matelica in serie C ma anche i club che militano in D e quelli che disputano l’Eccellenza regionale che riprenderà tra qualche settimana dopo un lungo stop.

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L’Eurosuole Forum

Nei tornei regionali addirittura la situazione è più penalizzante perché oltre all’assenza di tifosi sugli spalti non esiste copertura televisiva delle partite. Se la nona posizione in classifica di Macerata è decisamente negativa va detto che poteva anche andare peggio perché, ad esempio nel calcio, lo studio PtsClas si è fermato al campionato di Eccellenza. Se solo avesse incluso anche i tornei dalla Promozione in giù, nel primo caso si è disputata una sola giornata prima di essere annullato, negli altri casi mai iniziati, la posizione poteva risultate ancor più negativa visto le tante società rimaste ai blocchi di partenza. Alla provincia di ogni squadra partecipante a uno dei 58 campionati presi in considerazione (38 maschili e 20 femminili in 12 discipline) PtsClas ha assegnato un valore sulla base del torneo disputato, più alto per la serie A calcistica e via via più basso, tenendo conto dei livelli dei singoli campionati e della rilevanza degli sport. Questo valore è corretto secondo un parametro che misura l’ effetto covid-19 sulle competizioni. Gli aspetti valutati per la determinazione del parametro sono stati l’assenza di pubblico sugli spalti, la ristrutturazione dei tornei e in alcuni casi la loro riduzione temporale, le rinunce delle squadre a riprendere l’attività oppure ad iniziare un campionato posticipato da alcune federazioni e, infine, l’eventuale cancellazione del campionato stesso. Tutti elementi negativi, corretti in positivo nel caso di una totale o parziale copertura televisiva degli eventi. La classifica e il relativo indice sono il risultato del valore rettificato dal parametro covid rapportato alla dimensione delle province in termini di popolazione e superficie, rispettivamente per l’80% e il 20%. Osservando gli sport più praticati ai due estremi si trovano la pallavolo, che ha registrato pochissimi abbandoni e mantiene una maggioranza di campionati in corso, e il rugby, che ha addirittura annullato tutti i tornei nazionali a eccezione del Top 10 maschile. Stop praticamente generalizzato per i campionati della base, che si tratti di formazioni seniores o giovanili. Ragazzi e ragazze, bambini e bambine non giocano una partita da più di un anno.

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Fonte: cronachemaceratesi.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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