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Il Covid uccide gli sport di squadra, calcio e basket perdono 8.000 iscritti

No, non è proprio tutto come prima. Lo sport torinese è ripartito ma i numeri dicono che il Covid ha colpito duro, soprattutto nelle discipline trainanti. Se ne sono accorte le principali Federazioni degli sport di squadra che hanno visto diminuire in alcuni casi anche in maniera drastica i propri iscritti. Così i presidenti di calcio, basket e volley hanno incontrato l’assessore allo Sport Fabrizio Ricca lamentando la rinuncia agli incassi da parte delle società, l’impossibilità dei genitori di poter assistere alle gare dei figli e la difficoltà nell’ottenere la concessione delle palestre per l’attività. Ricca ha sottolineato che la Regione non chiederà ulteriori restrizioni ma non sarà possibile prevedere aperture maggiori perché con il nuovo Dpcm le Regioni non possono alleggerire le disposizioni di sicurezza. E così alle Federazioni che l’anno scorso contavano oltre 200.000 tesserati non resta che valutare l’opportunità di adottare soluzioni anche straordinarie a tutela dei movimenti sportivi.

Calcio, i timori dei genitori
Nel calcio dilettantistico giovanile la ripresa ha registrato qualche erosione dei numeri, soprattutto dai 6 agli 11 anni, quelli della Scuola Calcio: le iscrizioni 2019 erano 23.661, oggi si è a quota 18.495. La difficoltà per i club arriva dai rigorosi protocolli di sanificazione e dalle porte chiuse con la paura di molti genitori che l’eventuale nuovo blocco dei campionati possa portare ad una perdita dell’iscrizione. I problemi crescono in quartieri più popolari: al Barcanova alcune famiglie che non avevano la possibilità di pagare la stagione sono state aiutate dalla società. Così una ventina di sodalizi hanno deciso di forzare la mano e già in questo week-end hanno aperto le porte ai genitori e ai tifosi.

Basket e volley in difficoltà
Più difficile la situazione del minibasket dove il problema risulta essere il reperimento delle palestre: le scuole di riferimento della Crocetta non sono ancora attive, il Cus ha impianti di proprietà più l’assegnazione degli spazi di Castello di Mirafiori e Sebastopoli ma ancora non sa da quando potrà entrarci. La 5Pari aspetta l’apertura delle palestre scolastiche, mentre l’Alfieri è ripartito dopo avere faticato a ottenere i consueti spazi. Il Kolbe ad oggi si è allenato all’aperto mentre la Pms, grazie alla gestione diretta del Palaburgo a San Mauro e dell’Einaudi a Moncalieri, ha fatto allenare le squadre senza particolari problemi. I tesserati del minibasket sono crollati: da 4.500 a 100 circa oggi. Nella pallavolo più della metà delle palestre non è utilizzabile e questo significa dall’Under 19 in giù 3.500 circa tesserati in meno (nel 2019, 6.987 iscritti, oggi sono 3.490).

Tennis in controtendenza

Certificato dal Politecnico come lo sport più sicuro, il tennis sta registrando un incremento all’avvio dei corsi invernali: «Lo scorso anno fra Torino e provincia abbiamo avuto 3.160 allievi iscritti alle scuole tennis, adesso si registra un aumento di circa il 25% – afferma Pierangelo Frigerio, consigliere Nazionale Federtennis – in quanto molti nuovi adepti arrivano dagli sport di contatto».

La situazione in vasca
«La ripartenza è lenta per i corsi collettivi – spiega Paolo De March, gestore dell’Aquatica – mentre la vasca per i bimbi fino ai tre anni si sta ripopolando. C’è ancora un po’ di timore per le attività dai 6 anni in avanti».

Fonte: lastampa.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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