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Il caso Tampa Bay e l’omofobia nello sport: chi ha paura dei gay?

I cinque “no” all’arcobaleno nella franchigia di Mlb risollevano il caso del rispetto dell’orientamento sessuale nello sport: gli esempi positivi non mancano, ma ogni dimenticanza è peccato

La forma, spesso, vale quanto il contenuto, almeno nei risultati, ed è nelle pieghe dei perché che si nasconde il nocciolo di una questione spinosa, rimasta nascosta sotto la polvere del politicamente corretto. Il tema è tra i più masticati che lo sport ricordi, afflitto com’è da un machismo generalizzato, che dal giorno della sua nascita ne è stato una forza trainante. Lo sport, infatti, sembra disegnato dal sarto per esaltare le caratteristiche fisiche, atletiche e persino sociali del maschio alfa, quell’uomo cacciatore, che per millenni è stato il mito alla base di un mondo patriarcale e fieramente omofobo.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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