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Il candidato grillino insulta la Meloni: “Cagna”. E scoppia la bufera

Il leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha domandato a Giuseppe Conte, vertice del MoVimento 5 Stelle, d’intervenire sugli insulti che sono stati riservati da un candidato grillino proprio all’ex ministro della Gioventù.

Secondo il presidente di Fratelli d’Italia, quindi, dovrebbe essere l’ex premier giallorosso e gialloverde a porre rimedio a quanto dichiarato da un candidato di Busto Arsizio, che ha definito la Meloni “cagna”. Il tema, come spesso è capitato, è il doppiopesismo del MoVimento 5 Stelle. Un atteggiamento che pervade più ambiti della politica, quando si tratta dei grillini e del loro modus operandi.

La Meloni, stando a quanto riportato da Italpress, ha tuonato sin da subito sull’accaduto. La premessa riguarda le critiche che l’ex vicepresidente della Camera ha dovuto affrontare qualche giorno fa in merito alla sua definizione del reddito di cittadinanza: “Non più tardi di tre giorni fa Conte – ha dichiarato l’esponente di centrodestra – mi accusava di essere “volgare” solo per aver definito “metadone di Stato” il reddito di cittadinanza e sul suo nuovo M5S diceva: “Dobbiamo dismettere i toni aggressivi. Anche le parole fanno male, non meno delle azioni””. Insomma, i grillini erano saltati sulla sedia, una volta ascoltate le parole che la Meloni ha pronunciato sulla misura assistenzialista di cui, in questa fase, stanno discutendo più o meno tutte le forze presenti in Parlamento.

Tra le ipotesi in campo, oltre alla revisione, c’è pure quella di cancellare il reddito di cittadinanza, come vorrebbe anche Matteo Salvini, o di passare dalla via referendaria, come invece sta caldeggiando Italia Viva con Matteo Renzi, che presto partirà con la raccolta delle firme. I grillini si erano detti dunque scandalizzati dalla posizione della Meloni. Ma oggi il candidato consigliere di Busto Arsizio dà alla Meloni della “cagna”: “Oggi – ha fatto sapere il presidente di Fratelli d’Italia – apprendiamo che un candidato del Movimento al Consiglio comunale di Busto Arsizio mi ha rivolto il raffinato appellativo di ‘cagnà”. Sarebbe questo il nuovo corso del movimento? Invece di dare lezioni agli altri, il neo presidente del M5S guardi dentro casa sua perchè di volgarità ne troverà tanti”. Conte, presentando il suo corso, aveva peraltro fatto un panegirico su come il suo MoVimento avrebbe utilizzato le parole. E questo esempio della “cagna” suggerisce come le scelte non siano proprio il frutto della noblesse oblige.

Comunque Giorgia Meloni non sembra affatto intenzionata a sorvolare: “Ora – ha chiosato – mi aspetto che Conte intervenga subito e condanni queste parole ignobilii”. Nel frattempo è arrivato pure il commento dell’ex ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina: “Lo dico da donna che si è sentita, suo malgrado, rivolgere ogni inimmaginabile appellativo volgare. Non si usa il termine “Cagna” per delineare una donna. Nemmeno se si sta politicamente agli antipodi. Bene che siano arrivate le scuse a Giorgia Meloni”. La grillina ha voluto prendere posizione sull’epiteto riservato alla Meloni via Twitter.

Poco fa, attraverso un post su Facebook, si è espresso tuttavia l’ex presidente del Consiglio: “Un candidato del Movimento a Busto Arsizio, Mario Socrate, ha usato parole che non sono compatibili con il nuovo corso del Movimento 5 Stelle, che annovera, tra i principi fondativi, la “cura delle parole”. Non possiamo più considerarlo un nostro candidato, con tutte le conseguenze che questo comporta”, ha fatto presente Conte, che poi si è scusato a nome suo e del MoVimento 5 Stelle con la Meloni.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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